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Martedì 6 Ottobre 2009, 10:11

Il mercato ha ancora margini per ulteriori rialzi: gli scenari attesi nel breve

Di Alberto Susic

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Quotazioni
A2A S.p.A.
A2A.MI
1.30
+0.23%
Atlantia SpA
ATL.MI
17.73
+0.51%
Telefonica
BTEF.MC
15.52
+0.65%
ENEL SPA
ENEL.MI
4.09
-1.51%
EXOR
EXO.MI
13.47
-0.07%
Fiat Spa
F.MI
10.13
-2.22%
Morgan Stanley
MS
32.16
-1.41%
PRYSMIAN
PRY.MI
11.76
+0.17%
Tenaris SA
TEN.MI
13.73
-2.35%
Telecom Italia Spa
TIT.MI
1.11
-0.81%
Unicredit SpA
UCG.MI
2.39
-1.65%
FTSE MIB
Migliori e peggiori
Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianmaria Bergantino, Gestore di Bank Insinger.


Nelle ultime giornate i mercati azionari hanno mostrato qualche incertezza, dopo aver raggiunto nuovi massimi dell'anno. Ci sono ancora margini di recupero nel breve o bisognerà prepararsi ad una correzione più o meno

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significativa?


A nostro avviso i margini di recupero ci sono ancora, considerando che molti titoli hanno solo iniziato a recuperare sia marginalità che una maggiore produzione di utili. Fino a questo momento abbiamo scontato le notizie relative al miglioramento dell'outlook che hanno portato a forti salite dell'azionario. Questo perché c'è ancora l'effetto scarsità dal punto di vista degli operatori istituzionali presenti sull'equity: i portafogli degli istituzionali non sono ancora sufficientemente carichi di azionario e quindi potrebbero tranquillamente spingere al rialzo il mercato.
Da non trascurare i dati macroeconomici e fino ad ora abbiamo avuto indicazioni che hanno supportato la crescita, ma il vero problema è quello della disoccupazione. E' difficile pensare ad un nuovo rally dei mercati azionari e ad una ripresa dell'economia con un ulteriore indebolimento della forza lavoro. Se non si avrà un riscontro sul fronte dell'aumento dei nuovi occupati, difficilmente il mercato azionario riuscirà a trovare la forza per continuare un rally sano. Potremmo vedere più volatilità legata a storie più speculative, ricordando che ultimamente è stata ripresa un po' l'attività di M&A sia negli Stati Uniti che in Europa, motivo per cui potremmo assistere a dei rialzi alimentati proprio da operazioni straordinarie che coinvolgano uno o più titoli.
Complici anche le cattive notizie arrivate venerdì scorso dal fronte macro americano, i mercati hanno vissuto ancora una giornata nel segno della debolezza prima della fine della scorsa settimana. Non ci attendiamo in ogni caso dei crolli verticali dei listini azionari e le flessioni che si avranno, come quelle dei giorni scorsi, sono in realtà delle semplici prese di beneficio.

Nel corso di questa settimana avrà inizio la nuova stagione delle trimestrali societarie in America? Quali sono le sue attese in merito? Ritiene che il mercato azionario stia già scommettendo su qualcosa di più relativamente ai conti aziendali in arrivo?

In alcuni settori, come quelli ciclici e in particolare quello delle materie prime, mi aspetto anche sorprese negative. Gran parte dei dati positivi del secondo trimestre erano da ricondurre al fatto che erano state consumate parecchie scorte, per cui l'aumento degli ordinativi era influenzato anche dalla ricostituzione dei magazzini.
Potremmo vedere settori più tradizionali come l'energetico e quello delle utilities che continueranno a dare dati abbastanza in linea o leggermente positivi. Anche il comparto high-tech potrebbe mostrare numeri in linea o poco al di sotto delle stime, mentre sul fronte finanziario, sia per l'assicurativo che per il bancario, le attese sono per risultati positivi. Questo perché sono state scontate un po' tutte le notizie negative come ad esempio quelle relative agli aumenti di capitale.
In generale, numeri deludenti o comunque peggiori delle previsioni potrebbero avere ricadute negative sui listini azionari che in questo momento vivono di dati. Se i risultati delle prossime trimestrali non saranno positivi, sarà probabile che ciò venga preso a pretesto per alcune prese di beneficio dai profitti realizzati da inizio anno.

A Piazza Affari il Ftse Mib si è spinto ad un passo dai 24.000 punti dai cui ha iniziato a calare nelle ultime sedute. Quali sono ora i livelli da tenere in considerazione e quelli a cui guardare per valutar nuovi ingressi?

Complice anche l'uscita di Alleanza dal paniere del Ftse Mib e l'ingresso al suo posto di Exor (Milano: EXO.MI - notizie) , unitamente al peso che ha il settore finanziario, il nostro mercato potrebbe essere meno propenso al ribasso, nel senso che abbiamo meno titoli ciclici che possono influenzare negativamente.
Ultimamente il mercato è stato condizionato, positivamente e negativamente, dalla questione relativa all'aumento di capitale di Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) . Dal momento che il nostro indice principale ha una composizione di questo tipo, vedrei il nostro mercato come più difensivo rispetto ai listini più diversificati come quello francese e tedesco.

Sempre con riferimento a Piazza Affari, quali sono i temi che meritano ancora di essere seguiti e che possono offrire soddisfazioni nel breve?

La settimana scorsa abbiamo assistito ad un balzo in avanti di Fiat (Milano: F.MI - notizie) che ha superato di slancio quota 9 euro, grazie ad un report di Morgan Stanley (NYSE: MS - notizie) che ha raddoppiato il prezzo obiettivo del titolo portandolo quasi a 17 euro.
Mi aspetto che possano performare ancora bene i bancari e gli assicurativi e credo possa proseguire il recupero in atto del comparto dell'editoria che in passato ha mostrato le indicazioni peggiori relative ad un abbassamento della profittabilità dovuta a delle previsioni di raccolta molto negativa. Queste stime però non si sono rivelate così nere e i titoli così stanno migliorando in qualche modo l'outlook, per cui nei prossimi mesi potrebbero offrire spunti rialzisti.
Sul nostro mercato abbiamo altre società interessanti come Atlantia (Milano: ATL.MI - notizie) , al pari di Enel (Milano: ENEL.MI - notizie) e di A2A (Milano: A2A.MI - notizie) , che hanno un business solido e quindi potrebbero affrontare la prossima stagione di risultati trimestrali con numeri positivi.
Mi aspetto maggiore volatilità per titoli come Prysmian (Milano: PRY.MI - notizie) e Tenaris (Milano: TEN.MI - notizie) , legati non solo all'effetto delle materie ma anche all'arrivo o meno di nuove commesse.
Uno sguardo al settore tecnologico con STM che a nostro avviso continuerà a vivere in una sorta di limbo perché i conti del gruppo sono sempre molto legati al prezzo dei chip che vende. Il costo di questi ultimi è in ribasso e questo va ad impattare negativamente sui margini, motivo per cui STM potrebbe non beneficiare del progressivo recupero che sta avendo il comparto high-tech. Anche per questo motivo STM potrebbe non avere più quel carattere di titolo growth cui ci aveva abituati negli anni precedenti.

Nel suo ultimo intervento aveva espresso non poca cautela per Telecom Italia (Milano: TIT.MI - notizie) , indicandolo tra i titoli che lei non avrebbe acquistato. Conferma questa view o è cambiato qualcosa alla luce anche del recupero messo a segno dal titolo nelle ultime settimane?

Telecom Italia continua ad avere gli stessi problemi e oggi se ne parla anche sui maggiori quotidiani di finanza. Il caso è sempre quello: Telefonica (Madrid: BTEF.MC - notizie) non sembra soddisfatta dei risultati di Telecom Italia e se è vero che il titolo ha recuperato dai minimi, è anche vero che i valori attuali sono molto lontani da quelli ai quali la maggioranza della Telco ha acquistato una partecipazione.
Un altro dilemma è quello relativo alla separazione o meno della rete dalla società perché non si riesce a capire come Telecom Italia possa generare nuovi ricavi per cercare di abbattere il debito. Quest'ultimo, pur essendosi ridotto, è molto elevato, anche se per ora non sta creando particolari problemi di liquidità al gruppo dal momento che non c'è più quel credit crunch che abbiamo visto l'anno scorso.
Il titolo spesso è oggetto di movimenti speculativi legati ad un possibile rimescolamento delle carte nell'azionariato, ma prescindendo da questo aspetto non punterei comunque su Telecom Italia perché non vedo potenzialità di business nel futuro.








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