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Venerdì 6 Novembre 2009, 14:42
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Lo si legge in una nota che riporta i dati di una ricerca condotta da Censis per Confida (Associazione Italiana della Distribuzione Automatica) e Venditalia, la principale fiera mondiale del settore che si svolgera' a Milano dal 28 aprile al 1* maggio 2010. Gli italiani valutano positivamente questo canale, apprezzandolo in primis per l'apertura 24 ore su 24, per 365 giorni all'anno (un punto di forza per l'87,3% degli utilizzatori), in secondo luogo per la pulizia e l'igiene (81,9%), poi per la qualita' dei prodotti (76,8%), i tempi di erogazione (75,9%), la reperibilita' nei luoghi frequentati abitualmente (75,4%), la varieta' della scelta (73,9%), i sistemi di pagamento (72,2%), il non doversi relazionare con un commesso (64%) e, infine, la dimensione delle porzioni (59,7%). L'82% degli utilizzatori, secondo la ricerca, ignora il nome dell'azienda che eroga il servizio e l'87,6% non ha idea dei passaggi organizzativi e della filiera di cui si compone il comparto. Inoltre, la porzione di quanti non vi ricorrono (il 58%) motiva la scelta con il fatto che semplicemente non e' capitato di fruirne (per il 42,8% dei casi), con la preferenza per altri canali distributivi nel 31,6% dei casi, o perche' non trova le macchinette nei luoghi frequentati (31,5%). La preclusione verso il canale si ha per il 28,2% dei non utilizzatori, che dichiara di non essere attratto dal distributore, dal 16,6% che ritiene di non trovare prodotti di interesse o di non fidarsi della qualita' nel 10,9% dei casi. I timori da stereotipo riguardano una minima parte degli utilizzatori, che non li ritiene igienici nel 2,7% dei casi o che teme trattengano i soldi senza erogare il prodotto nell'1,5% dei casi. Se si osservano quanti consumano fuori casa pasti e bevande, il 67% del campione, si trova che la spesa media sostenuta quotidianamente e' di 5,27 euro, mentre per l'acquisto presso distributori automatici si spendono mediamente 0,72 centesimi. Al punto che un lieve innalzamento dei prezzi per il 41% e' ininfluente nella scelta, mentre per il 21,5% un aumento e' accettabile solo a fronte di prodotti di migliore qualita' o per il 9,6% di una maggiore varieta' nell'offerta. I prezzi sono, invece, valutati fin troppo elevati dal rimanente 27,9% del campione. Da segnalare, inoltre, che la quota di utenti che a causa della crisi ha ridotto i propri acquisti presso i distributori automatici e' del 6,8% sul totale degli utilizzatori. com/vz MF e Milano Finanza in PDF sul tuo PC già dalle 5.00 di mattino |
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