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Venerdì 6 Novembre 2009, 15:13
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In merito all’aumento delle tariffe aeroportuali a cui il Cipe ha dato via libera nella riunione odierna Adiconsum osserva in una nota che la Finanziaria 2008 “prevede che standard di qualità, Carta dei servizi e procedure conciliative siano concordate con le associazioni consumatori”, così come gli eventuali adeguamenti tariffari. “Tutto questo, nel caso del decreto Matteoli, non è avvenuto” spiega Paolo Landi, segretario generale dell’associazione dei consumatori. “Adiconsum ritiene - aggiunge Pietro Giordano, segretario nazionale Adiconsum - che gli aumenti tariffari non debbano essere caricati solo sui consumatori. Il trasporto aereo, essendo per sua natura un servizio pubblico, deve ricevere un contributo anche da parte di chi lo gestisce. Pertanto nei contratti di gestione che il ministro Tremonti ha giustamente ritenuto debbano essere sottoscritti vanno inserite le quote a carico delle società di gestione degli aeroporti per lo sviluppo dei servizi resi ai consumatori”. Anche per questo l’associazione preannuncia che “intende far valere la Direttiva Europea 2009/12/CE che stabilisce la costituzione di un’Autorità di Vigilanza indipendente alla quale i consumatori possono di diritto rivolgersi in caso di decisioni sui diritti aeroportuali o sulla modifica del sistema di tariffazione”. (l.s.) Le notizie sul mondo del Risparmio Gestito sono su BlueTG.it! |
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