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Aspettando il dow - 6/11/2009
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Verso quota 10%. L'employment report delle 14.30 si appresta a portare il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti verso il livello più alto degli ultimi 26 anni, per la precisione al 9,9 per cento. Per il mercato tuttavia sarà più rilevante guardare alla tendenza che verrà colta dalla variazione delle buste paga. In questo caso le attese di consensus indicano per ottobre una cospicua diminuzione, con un numero di posti persi pari a 175mila contro i 263mila del mese scorso. Si tratterebbe del minor ritmo di riduzione degli occupati dall'agosto 2008, ma anche del ventiduesimo calo consecutivo. Un'emorragia che ha finora condotto nel corso della crisi a perdere 7,2 milioni di posti di lavoro. In attesa dei dati, i future sugli indici Usa avanzano dello 0,2 per cento, con alcuni titoli che si mettono in particolare evidenza, come la catena di caffetterie Starbucks (NASDAQ:
SBUX - notizie) , in progresso del 4,8% in pre-mercato, dopo che il gruppo, oltre ad aver registrato profitti per 150 milioni nel terzo trimestre, ha rivisto verso l'alto le sue stime di utile. Sembra invece non bastare ad Aig il ritorno all'utile, con risultati trimestrali migliori delle attese. Il titolo cede in pre-open poco meno di 7 punti percentuali, dopo che il gruppo ha reso noto poco più di un'ora fa utili per 455 milioni di dollari. Il dato odierno si scontra con quello del terzo trimestre del 2008, periodo nel quale la compagnia era giunta anche a un passo dal fallimento e nel quale aveva registrato una perdita di oltre 24 miliardi di dollari. Un'altra perdita miliardaria è invece quella registrata oggi da Fannie Mae (NYSE: FNM - notizie) . L'agenzia federale specializzata nella concessione di mutui ha chiuso il terzo trimestre con una perdita di quasi 19 miliardi. Da segnalare alle 16.00 un altro dato macro, quello sulle scorte all'ingrosso di ottobre, che dovrebbe mostrare una variazione del 2,3% dopo il +2,5% di settembre.
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