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A mercato chiuso - 6/11/2009
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Piazza Affari chiude in frazionale ribasso, in evidenza Prysmian (Milano: PRY.MI - notizie) …Ultima seduta settimanale sull'ottovolante per Piazza Affari e le altre Borse europee. I listini milanesi, scivolati dopo la pubblicazione del deludente dato sul mercato del lavoro statunitense, hanno recuperato le perdite per poi chiudere poco sotto la parità. A Milano, il Ftse Mib ha tagliato il traguardo a quota 22.549,64 (-0,14%), mentre il Ftse Italia all-share ha archiviato la seduta in discesa dello 0,16% a 23.025,18 punti. A correre più forte sul Ftse Mib è stata Prysmian (+5,51%) all'indomani dei conti trimestrali. I numeri della società attiva nel settore dei cavi hanno convinto non solo il mercato, ma anche gli analisti. Gli esperti di Equita in una nota diffusa oggi hanno confermato il rating buy sul titolo e ritoccato al rialzo il target price a 15 euro (+6%) "L'Ebitda è leggermente meglio delle nostre attese e del consensus (battuto del 4% circa) - hanno commentato gli analisti - Vediamo segnali di stabilizzazione e leggero miglioramento rispetto al primo semestre in tutti i business ad eccezione del segmento industrial e un'ottima gestione dei costi fissi". Positivi anche gli esperti di Exane Paribas, che hanno alzato la raccomandazione sull'azione Prysmian, portandola a “neutral” da “underperform”. Seduta positiva per i bancari, in particolare per Banco Popolare (Milano:
BP.MI - notizie) (+3,35%). Oggi, su richiesta della Consob la banca ha emesso una nota in cui si precisa che, in riferimento a indiscrezioni di stampa sulla cessione di Efibanca "non c'è alcuna novità". Semaforo verde anche per il Banca Popolare di Milano (Milano: PMI.MI - notizie) (+1,78%) e Mps (+1,33%). L'ufficio studi di Goldman Sachs (NYSE: GS - notizie) si è espresso quest'oggi sulle banche italiane, mantenendo un giudizio “neutrale” in attesa dei conti trimestrali che per il settore entreranno nel vivo settimana prossima. Fitti ordini di vendita invece su Buzzi Unicem (Milano: BZU.MI - notizie) (-2,36%) e Impregilo (-1,29%) penalizzate dai risultati della francese Lafarge (LG.NX - notizie) . Tra i 40 titoli del Ftse Mib segno anche per Telecom Italia (Milano: TIT.MI - notizie) (-2,10%). Ieri il consiglio di amministrazione della società telefonica italiana ha approvato i risultati relativi ai primi nove mesi dell'anno. L'utile netto si è attestato a 1.165 milioni di euro con un calo di 578 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del passato esercizio, calo dovuto principalmente alla svalutazione dell'avviamento di Hansenet, pari a 540 milioni di euro, effettuato con lo scopo di ricondurre il valore di carico della società tedesca al valore stimato di vendita. L'indebitamento finanziario netto si è attestato a 35.506 milioni di euro contro i 34.039 di fine 2008 e i 35.770 al 30 settembre 2008. L'amministratore delegato Franco Bernabè ha sottolineato come Telecom Italia prosegua nel "percorso delineato un anno fa di focalizzazione sui core market, redditività e generazione di cassa" e ha aggiunto che la cessione a Telefonica (Madrid: BTEF.MC - notizie) di Hansenet "permetterà al gruppo di accelerare il percorso di riduzione del debito". Ribassi superiori all'1% per Bulgari (Milano: BUL.MI - notizie) e Fiat (Milano: F.MI - notizie) .
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