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Venerdì 6 Novembre 2009, 20:55
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Il titolo ha annullato così interamente il guadagno di ieri quando la giornata si è conclusa con un progresso del 2,15%, ricordando che nel corso della sessione le azioni erano state anche sospese per eccesso di rialzo. A scatenare l'euforia ieri è stata la presentazione dei conti del terzo trimestre e dei primi nove mesi dell'anno, unitamente all'annuncio relativo alla cessione di Hansenet. In sintesi ricordiamo che nei primi nove mesi dell'anno i ricavi di Telecom Italia sono scesi del 6,2% a 20,18 miliardi di euro, mentre l'utile netto è calato da 1,743 a 1,165 miliardi di euro, L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre scorso e' pari a 35,506 miliardi di euro, in aumento di quasi 1,5 miliardi rispetto alla fine del 2008. Per fine anno la societa' prevede di raggiungere un valore di Indebitamento finanziario netto rettificato pari a circa 34 miliardi di euro, senza considerare gli effetti positivi derivanti dalla cessione di HanseNet prevista nel primo trimestre 2010. Proprio quest'ultima operazione, che permette a Telecom Italia di incassare 900 milioni di euro, rende superfluo almeno per il momento il ricorso all'emissione di ulteriori bond. E a proposito della cessione di Hansenet, l'AD del gruppo, Franco Bernabè, ha dichiarato ieri che la stessa non avrà impatti sulla politica del dividendo, visto che muove nella direzione dell'obiettivo della riduzione del rapporto di indebitamento. Intanto quest'oggi alcune case d'affari hanno acceso nuovamente i riflettori su Telcom Italia all'indomani dei conti e delle novità comunicate insieme ad essi. Una view positiva viene confermata da Banca Akros che ha deciso di mantenere invariata la raccomandazione “accumulate” sul titolo, con un prezzo obiettivo a 1,35 euro. Per gli analisti i risultati dei primi nove mesi dell'anno sono stati deboli a livello di mobile, mentre si sono rivelati piuttosto solidi i margini. A guardare con maggiore favore a Telecom Italia sono i colleghi di Sal.Oppenheim che hanno riservato una promozione al titolo, il cui rating è stato rivisto da “reduce” a “neutral”, con un target price fermo a 1,2 euro. L'idea è che siano state risolte alcune importanti questioni su Telecom Italia o quantomeno abbiamo assistito ad un'attenuazione delle stesse nei mesi scorsi. Da segnalare inoltre che il titolo tratta a sconto rispetto ai competitors europei, considerando che molti di loro dovranno realizzare investimenti più significativi nel prossimo biennio. Ad esprimersi ancora negativamente su Telecom Italia è invece Cheuvreux che ha mantenuto la raccomandazione “underperform” con un fair value invariato a 0,9 euro, al di sotto dunque delle attuali quotazioni del titolo. A detta del brokers francese i risultati trimestrali hanno evidenziato ricavi deboli, un netto taglio dei costi, oltre ad un utile netto significativamente in calo per via del write-off legato alla cessione di Hansenet. Proprio quest'ultima operazione del resto, a detta di Cheuvreux, è una conferma della debole strategia di allocazione del capitale. Infine, anche i colleghi di Exane sono convinti che Telecom Italia sia destinata a sottoperformare il mercato, fissando un prezzo obiettivo a 1,2 euro. Dopo la pubblicazione dei conti presentati ieri, gli analisti hanno deciso di rivedere al rialzo del 7% le stime sull'utile per azione di quest'anno e del 2% quelle riferite al prossimo. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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