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Telecom apre il dossier Alice Francia
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Il mercato sembra crederci. Larticolo di Le Figaro secondo il quale Telecom Italia starebbe per vendere le attività di Alice in Francia ha scaldato sin dallinizio della seduta i prezzi del gruppo italiano a Piazza Affari.
In una giornata in cui i media perdono sullonda di un cattivo giudizio di Lehman Brothers sul settore, il titolo della società telefonica riesce a guadagnare quasi il 2% e si porta a quota 2,08 euro. La news francese, alla quale Telecom Italia ha risposto prontamente con un no comment, sembrava in effetti ben documentata. La stima degli asset in gioco si aggira fra i 600 e 650 milioni di euro e trova daccordo gli analisti. Fra i candidati al pacchetto da quasi 900 mila clienti che litaliana potrebbe mettere sul mercato ci sarebbero Neuf Cegetel (a sua volta nel mirino di SFR-Vivendi), il gruppo Iliad (alle prese però con un difficile processo di crescita organica) e Bouygues. Secondo Le Figaro il mandato di trovare un acquirente sarebbe già stato affidato a Calyon (gruppo Credit Agricole). Ma perché Telecom Italia dovrebbe vendere Alice Francia? Secondo il quotidiano francese (e non solo) per il semplice fatto che, a differenza delle controllate tedesche (Hansenet e Aol) e del ramo olandese (BBNed), Alice Francia non ha una redditività sufficiente e, con un margine operativo lordo passato a -51 da -83 milioni, si trova, per detta dello stesso management della controllante italiana, in fase di investimento. A novembre Riccardo Ruggiero aveva dichiarato di volere portare nel corso del 2008 lebitda allequilibrio, ma gli ultimi rumors sembrano ventilare maggiormente lipotesi di una cessione, ipotesi che non e ancora stata smentita dal gruppo. Torna subito in mente il caso Fastweb, ossia quello di un internet provider che, non appena ha finito di assorbire investimenti e si è avviato verso una gestione redditizia, è stato acquisito da un altro operatore. A dire il vero, nonostante unoperazione da 600 milioni appaia ancora relativamente poco rilevante per un colosso fortemente indebitato come Telecom Italia, il mercato ha interpretato come un segnale positivo dal nuovo management la riapertura di questo dossier. Sembra comunque improbabile che ulteriori novità giungano prima del prossimo 7 marzo, quando il neopresidente Gabriele Galateri di Genola e il nuovo amministratore delegato Franco Bernabè dovranno annunciare al mercato il prossimo business plan della
società.
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