|
Eurozona: Spread Btp-Bund Vola a 68 Punti. Deja Vu Da ''Liretta''
|
|
(ASCA) - Roma, 7 mar - Il riprezzamento del rischio sui
mercati sta mettendo sotto pressione i titoti di stato dei
paesi con alto debito e piu' basso rating. Ne fa le spese
l'Italia. Questa mattina, lo spread Btp (Parigi: BTPC.PA - notizie) -Bund e' salito a 68,7
punti, il Btp decennale rende il 4,435% e il Bund decennale
il 3,748%. Uno spread di 68,7 punti rappresenta il massimo
dal 1998, cioe' da prima dell'introduzione dell'euro sui
mercati finanziari. Questo ritorno ai tempi della ''liretta''
e' oltremodo caratterizzato da un comportamento divergente
tra Btp e Bund. Il Bund decennale ha aperto a 101,67 per
salire a 101,98, invece il Btp ha aperto a 101,21 per
scendere a 100,86. Nei fatti si vende il debito italiano e si
compra quello tedesco.
Una tipica situazione di avversione al rischio che
predilige i titoli di stato di paesi con rating massimo (AAA (Xetra:
722800 - notizie) )
come la Germania e penalizza quelli con basso rating (A+/AA-)
come l'Italia.
Lo scorso luglio, prima dello scoppio della bolla dei
mutui subprime, lo spread Btp-Bund era solo di 19 punti.
Peraltro lo stesso presidente della Bce, Jean-Claude
Trichet, negli ultimi mesi ha spesso avvertito che in un fase
di riprezzamento del rischio, i paesi con alto debito
pubblico avrebbero pagato pegno. Non a caso, ieri, e'
ritornato sul punto, spiegando che l'allargamento degli
spread e' legato alle differenti situazioni dei conti
pubblici nei diversi paesi dell'Eurozona. Insomma da oggi,
per finanziarsi con l'emissione di titoli di stato a 10 anni,
l'Italia paga lo 0,68% in piu' della Germania, peggio solo la
Grecia che paga lo 0,70%.
|
|