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Martedì 8 Aprile 2008, 0:00
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Ecco perché il ministro dell'economia, Tommaso Padoa-Schioppa, si è messo di traverso al ministro della pubblica istruzione, Beppe Fioroni, sul decreto assunzioni. E i dati che ItaliaOggi è in grado di anticipare sul fronte pensionistico (si veda l'articolo in pagina di Franco Bastianini) confermano che i pensionamenti per l'anno in corso saranno meno della metà di quelli del 2007, quando si sono assunti 50 mila insegnanti: circa 24.600 mila uscite, di cui 18.500 riguardano i docenti. Oggi che le uscite sono dimezzate, dice il Tesoro (NYSE: TSO - notizie) , non si può pensare di ottenere lo stesso contingente di immissioni in ruolo dello scorso anno. Un'argomentazione meramente ragioneristica, quella che filtra da via XX Settembre, che l'Istruzione ha cercato di smontare pezzo per pezzo, lamentano i posti vuoti che ci sono in organico (circa 40 mila), e non solo di diritto, e che per alcuni profili, per esempio quelli dei collaboratori, potrebbero, se non coperti, impedire il regolare svolgimento del servizio. Ampie rassicurazioni sono state date dall'Istruzione anche sul fatto che i risparmi di spesa previsti dalla legge finanziaria per i prossimi tre anni saranno realizzati, modificando magari la percentuale dei tagli agli organici: se per quest'anno il taglio è stato sì di 11 mila posti, ma solo per il 60% operato stabilmente sull'organico di diritto, il prossimo si potrebbe salire anche al 70%. Oggi Fioroni è atteso per un chiarimento dai leader di Cgil, Cisl, Uil scuola che chiedono conto delle 60 mila assunzioni promesse -50 mila insegnanti e 10 mila ausiliari, tecnici e amministrativi. Lamentando che per farle in tempo utile a ché decorrano dal prossimo primo settembre bisogna sbrigarsi. Ma non è finita qui. Domenica si va al voto e la partita va chiusa prima,anche per evitare che l'affaire passi di mano al prossimo governo. Insomma, ci sono molte motivazioni, tecniche e politiche, perché il decreto sia firmato in settimana. In tal senso si sarebbe mosso il presidente del consiglio dei ministri, Romano Prodi, affinché la responsabilità della decisione non sia lasciata in balia solo delle previsioni di spesa della Ragioneria generale dello stato. Mettendo sul piatto della bilancia anche la Finanziaria 2007 che prevede un piano triennale per 150 mila assunzioni per i soli docenti. L'ultima offerta dell'Economia parlerebbe di 30 mila assunzioni, di cui circa 7 mila per gli Ata, che lamentano 70 mila posti vacanti. Voci bene informate dicono che potrebbe salire a 35 mila. Forse a 40 mila. Se la politica non lascerà i tecnici da soli. Scopri l'archivio di Italia Oggi dal 1993 ad oggi |
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