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Lunedì 7 Aprile 2008, 8:26
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Nulla di tutto questo è accaduto perché, nonostante un dato negativo e peggiore delle attese, il mercato ha reagito in modo apparentemente e sufficientemente ordinato, con un minimo del dollaro visto subito dopo il dato ed un recupero successivo dovuto più che altro a chiusure di A questo punto dopo la pubblicazione, aumentano le chance di un taglio del costo del denaro negli States, e l'idea prevalente è per una riduzione dei Fed Funds di altri 50 basis points. Questa settimana i dati non dovrebbero spostare l'ago della bilancia, ma la settimana potrebbe risultare positiva per il biglietto verde perché il prossimo Week End sarà caratterizzato dalla riunione del G7-G8 in cui probabilmente la questione cambi sarà questa volta al centro dell'attenzione globale. Da tempo ripetiamo che per stabilizzare i mercati, azionari, delle commodities, etc etc, si deve partire dalla questione valutaria, che è andata oltre, che ha portato a troppi repentini sconvolgimenti dei prezzi, che ben presto faranno vedere i propri effetti anche sulle economie concorrenti di quella Usa. Ci riferiamo all'economia Europea, che è ancora vista in crescita dalla Bce, ma che gli ultimi dati, danno in deciso rallentamento (-0.5% la produzione industriale di febbraio con l'Euro ancora sotto 1.5000, al di sotto delle attese che erano per un incremento dello 0.9%). La congiuntura rallenterà, ormai è chiaro, ma come detto anche in questa sede più volte, occorrono circa tre trimestri prima che gli effetti del rallentamento Usa possano essere chiari anche in Europa. EURUSD DAILY Il grafico di Eurusd mostra lp0'evidenza di divergenze ribassiste che prima o poi avranno effetto. L'eventuale violazione della media mobile a 21 giorni e passante ora a 1.5585 ed eventualmente la rottura dei minimi precedenti a 1.5342 saranno la conferma che il top si è visto a 1.5906 e rappresenteranno l'inizio di una correzione che a nostro avviso porterà i prezzi in area 1.4990 e 1.5000. Per ora aspettiamo conferme dalle price action e soprattutto dalle eventuali dichiarazioni dei banchieri centrali, da cui si aspetta un atto di coraggio. Tra le notizie degne di segnalazioni indichiamo i dati sulle vendite al dettaglio australiane, in deciso rallentamento rispetto al consensus, a dimostrazione che si cominciano probabilmente a vedere gli effetti del rallentamento Usa anche tra i paesi anglosassoni legati alle commodities. AudUsd e NzdUsd hanno già cominciato a dare segni di indebolimento. Vedremo se questa tendenza si trasferirà anche alle Majors. Per altri suggerimenti non esitate a contattarci allo 0331 455471 o via email all'indirizzo info@salex.it Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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