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Mercoledì 7 Maggio 2008, 15:25

Conti Pubblici/Italia: Ue Chiude Vicenda Iniziata Nel 2004 (Il Punto)

Agenzia ASCA

(ASCA) - Roma, 7 mag - Con la decisione di oggi della Commissione Europea per la prima volta dal 2002 nessun paese dell'area euro e' piu' sotto procedura per deficit eccessivo. Dopo l'introduzione della moneta unica la prima iniziativa fu avviata contro il Portogallo nel settembre del 2002 seguita poco dopo da quella nei confronti della Germania a novembre. Successivamente e' stato il turno di Francia, Olanda, Malta, Cipro, Grecia e Gran Bretagna. Tutte procedure gia' chiuse tra il 2004 e il 2007. Un primo avvertimento contro l'Italia era stato gia' inviato nell'aprile del 2004 (governo Berlusconi) in cui si rilevava ''uno scostamento significativo dagli obiettivi'' del programma di stabilita' ipotizzando un deficit al 3,2% per l'anno in corso. La procedura vera e propria fu avviata pero' dalla Commissione il 7 giugno del 2005 sulla base di una previsione di deficit del 4,3% e formalizzata da una decisione del Consiglio adottata il 28 luglio del 2005. Bruxelles aveva dato due anni di tempo all'Italia per rimettere in sesto i conti pubblici imponenedo una riduzione del deficit sotto il 4% nel 2006 e sotto la soglia del 3% entro il 2007. Nel frattempo erano finiti sotto procedura per deficit eccessivo anche Ungheria, Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia e nuovamente il Portogallo. Il deficit italiano, rileva la Commissione nel documento con cui chiude la procedura, era salito dal 3,5% del Pil nel 2003 e nel 2004 fino al 4,2% del Pil nel 2005 per poi scendere al 3,4% nel 2006 (governo Prodi) e all'1,9% nel 2007 grazie a misure che sono ''in gran parte strutturali''. La svolta per i conti italiani, infatti, secondo l'esecutivo europeo e' giunta con ''l'efficace applicazione delle misure correttive contenute nella finanziaria 2007'' anche se i risultati sono stati in qualche misura ridotti da alcune spese sociali e in conto capitale decise nel corso dell'anno. Le proiezioni per il 2008 e per il 2009 (rispettivamente 2,3% e 2,4%), secondo Bruxelles, ''indicano che il deficit e' stato portato sotto la soglia del 3% del Pil in una maniera credibile e sostenibile''. Sul fronte del debito pubblico, la Commissione evidenzia che dopo essere sceso tra il 1994 e il 2004 dal 121% del Pil al 104%, esso e' tornato a crescere nel 2005 e nel 2006 essenzialmente per partite straordinarie per poi tornare sul 104% nel 2007. Questo mette in luce ''un miglioramento dell'avanzo primario in linea con le raccomandazioni del Consiglio'' in vista di una ulteriore riduzione al 102,5% prevista per il 2009. Complessivamente ''la situazione di deficit eccessivo in italia e' stata corretta'' conclude la Commissione chiedendo al Consiglio ''di abrogare la sua decisione'' sulla

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