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Mercoledì 7 Maggio 2008, 8:26
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Da segnalare solo il commento di un rappresentante della Fed, Fisher, il quale si è detto soddisfatto del fatto che la Fed cominci anche a guardare all'inflazione e si è detto contrario ad un ulteriore taglio del costo del denaro. Secondo quanto riportato dalle Agenzie, il portavoce della Casa Bianca Pelosi avrebbe detto che il Congresso è pronto a presentare un nuovo piano di stimoli fiscali per ridare fiato all'economia. Staremo a vedere, da un lato si tratterebbe di una iniezione di liquidità di dollari dannosi per il biglietto verde, dall'altro sarebbe positivo per il biglietto verde nel medio termine perché consentirebbe all'economia di tirare il fiato e riprendere magari a correre. Dal Giappone invece ci sembra interessante segnalare delle voci di una possibile esenzione fiscale da parte del governo degli utili in divisa straniera detenuti all'estero dalle Compagnie Giapponesi. Una sorta di scudo fiscale che permetterebbe un rimpatrio di capitali che favorirebbero ovviamente un recupero dello Yen, su cui si deve fare attenzione, soprattutto chi opera nel mercato valutario. In Australia la Rba ha lasciato i tassi invariati al 7.25%, mantenendo un atteggiamento neutrale per il futuro. La Banca centrale ha tuttavia lasciato intendere, attraverso i suoi portavoce, che la congiuntura economica appare in rallentamento e questo rallentamento dovrebbe favorire il declino dell'inflazione che è la causa principale dei tassi fermi e non i ribasso. Infine segnaliamo il fatto che domani Trichet potrebbe finalmente parlare di crescita e non solo di inflazione, dopo i dati deludenti sulle vendite al dettaglio e gli ordini industriali tedeschi. Il tutto nonostante il Pmi dei servizi sia uscito positivo per Germani e Francia mentre per Italia e Spagna sia stato comunque negativo. Infine dal Canada segnaliamo il calo del Pmi da 59 d marzo al 57.6 del mese di aprile, un dato che per ora ha impedito la dollaro canadese di riprendersi in modo significativo, il che sarebbe congruente con la salita del prezzo del petrolio. EurChf daily Interessante appare il grafico di EurChf, che aveva visto il franco rafforzarsi fino al mese di aprile in modo significativo dai minimi dello scorso anno a 1.6790. Dal mese di aprile in poi è cominciata una correzione che va ancora avanti e che a questo punto potrebbe anche raggiungere quota 1.6500. Avevamo detto che finanziarsi in franchi in area 1.5700-1.5800 poteva essere interessante e così è stato ma non pensavamo che la correzione del ribasso si protraesse fino a questo livello. Tecnicamente il raggiungimento di 1.6500 rappresenterebbe il completamento della correzione e il cross potrebbe poi cominciare a scendere nuovamente verso 1.6000 e quindi 1.5850. Questo materiale è di proprietà intellettuale di Salex S.p.A.. Non può essere utilizzato né riprodotto, nemmeno parzialmente, senza il consenso e l'autorizzazione di Salex S.p.A. Per altri suggerimenti non esitate a contattarci allo 0331 455471 o via email all'indirizzo info@salex.it Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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