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Fiat: dopo Chrysler si tratta con GM
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Fiat (Milano: F.MI - notizie) nelle ultime sedute ha evidenziato in borsa qualche tentennamento. Il mercato ha rapidamente archiviato il successo conseguito nella vicenda Chrysler e ha iniziato a guardare
avanti.
Il prossimo obiettivo e' infatti rappresentato non piu' e non soltanto da Opel, il marchio principale con cui GM (NYSE: GM - notizie) e' attiva in Europa, ma anche dagli asset che il colosso americano possiede in Sud America. Questo almeno stando alle indiscrezioni di stampa.Al momento attuale l'a.d. Sergio Marchionne sarebbe impegnato nelle trattative con GM. Si tratterebbe di un negoziato difficile in quanto la casa americana avrebbe chiesto in cambio una partecipazione del 30% in Fiat, mentre il Lingotto non sembrerebbe disposto a concedere piu' del 10%. Il motivo e' abbastanza chiaro: gli Agnelli controllano attualmente poco piu' del 30% del capitale del Lingotto, quota che verrebbe diluita in misura consistente in caso di spin-off della divisione auto e successiva quotazione di una newco comprendente gli asset Fiat, GM e del 20% di Chrysler, con il rischio che Torino veda allentarsi la presa sul gruppo.Oltre a queste difficolta' Marchionne deve fronteggiare anche quelle sul fronte sindacale derivanti dai rumor sul progetto Fenice presentato lunedi' scorso al ministro dell'Economia tedesco, Karl Theodor zu Guttenberg. Un quotidiano teutonico ha infatti scritto che il progetto prevedrebbe la chiusura di diverse fabbriche in Europa e ben due in Italia. Troverebbero in questo caso conferma le preoccupazioni espresse nei giorni scorsi dai rappresentati dei sindacati italiani in merito alla scarsa attenzione riservata da Fiat nei confronti delle proprie maestranze.Non a caso il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha inviato una lettera al presidente Luca Cordero di Montezemolo nella quale ha ribadito l'esigenza di mantenere la "centralità del sistema produttivo italiano" nel futuro assetto di Fiat. Intanto segnaliamo che anche le agenzie di rating sono in attesa di conoscere l'esito della trattativa. Ieri Standard&Poor's ha confermato che il rating BB+ sul debito di lungo termine della casa torinese resta sotto osservazione con implicazioni negative in attesa di chiarimenti. (SF)
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