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Giovedì 7 Maggio 2009, 11:23
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Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, con un minimo a 1493 il 24.10, l'indice e' rimbalzato fino a 1786 il 4.11, per poi ridiscendere toccando un minimo per il 2008 a 1295 venerdi' 21 novembre. Il rimbalzo seguente si e' esaurito nel massimo a 1666 del 6 gennaio 2009, per poi muoversi lateralmente al di sotto di tale livello e sopra il supporto a 1440: la perforazione di 1440 il 20.02 ha provocato una discesa in accelerazione a testare il supporto critico corrispondente ai minimi in area 1250/95 (minimo 1266 il Per le prossime sedute. La tenuta di 1250/95 ha consentito, a partire dal 10 marzo, l'avvio di un forte rimbalzo, che fornisce un netto segnale di discontinuita' rispetto al trend marcatamente ribassista dei primi 2 mesi dell'anno. Le quotazioni si stanno portando in direzione della resistenza a 1785 (massimo 1770 il 06.05, +39,8% dai minimi), il cui superamento porterebbe l'indice al test dei massimi di meta' ottobre a ridosso di 1900, dove dovrebbero prevalere le vendite. Un segnale di perdita di spinta si avrebbe sotto 1670 (poco probabile) e quindi sotto 1600 (improbabile). Volatilita' implicita Vxn: 33,28, in discesa. Nuovo segnale distensivo con la recente discesa sotto 36,50-37,50. Ripresa delle tensioni solo sopra 40,50 (poco probabile). Seduta positiva per il Dow Jones Ind., che chiude sui massimi a 8512 (+1,21%). Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, che ha portato ad un minimo a ridosso di 7900 (min 7883 il 10.10), l'indice e' rimbalzato fino all'area 9650/800, per poi riprendere la discesa toccando un minimo per il 2008 a 7449 venerdi' 21 novembre. Il rimbalzo seguente si e' esaurito a ridosso della resistenza in area 9000/100 il 6 gennaio 2009, per poi riprendere la discesa verso il supporto a 7850, la cui rottura, il 17.02, ha provocato una veloce discesa che si e' spinta sotto il minimo dell'ottobre 2002 a 7200 ed ha raggiunto il forte supporto a 6550 (nuovo minimo 6470 il 06.03). Per le prossime sedute. Dal 10 marzo e' iniziato un forte rimbalzo, che fornisce un netto segnale di discontinuita' rispetto al trend marcatamente ribassista dei primi 2 mesi dell'anno. Le quotazioni si stanno portando in direzione della resistenza in area 8600/800 (max 8519 il 06.05, +31,6% dai minimi), il cui superamento porterebbe al test della resistenza critica in area 9000/100. Sopra tale resistenza (prematuro) si proporrebbe il test dei massimi di ottobre 2008 in area 9650/800, dove dovrebbero comunque prevalere le vendite. Un segnale di perdita di spinta si avrebbe sotto 7800-8000 (poco probabile) e quindi sotto 7500 (improbabile). Seduta molto positiva per l'S&P500, che chiude sul massimo a 920 (+1,74%). Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, con un minimo a 840 il 10.10, l'indice e' rimbalzato verso l'area 1010/45, per poi riprendere la discesa toccando un nuovo minimo per il 2008 a 741 venerdi' 21 novembre (perforando marginalmente i minimi del 10.10.2002 a 769). Il rimbalzo seguente si e' esaurito a ridosso della resistenza a 945 il 6 gennaio 2009, per poi ridiscendere verso il supporto in area 800/15, la cui perforazione, il 17.02, ha provocato una veloce discesa che si e' spinta sotto i minimi 2008 in area 740/50, toccando un nuovo minimo a 667 il 06.03. Per le prossime sedute. Dal 10 marzo e' iniziato un forte rimbalzo, che fornisce un netto segnale di discontinuita' rispetto al trend marcatamente ribassista dei primi 2 mesi dell'anno. Le quotazioni si stanno portando in direzione della resistenza critica in area 935/45 (massimo 920 il 06.05, +37,9% dai minimi). Il superamento di 935/45 (prematuro) riporterebbe poi al test dei massimi di meta' ottobre a ridosso di 1045 e quindi della resistenza critica a 1100, dove dovrebbero comunque prevalere le vendite. Un segnale di perdita di spinta si avrebbe sotto 850 (poco probabile) e quindi sotto 800/15 (improbabile). Volatilita' implicita Vix: 32,45, in discesa. Nuovo segnale distensivo con la recente discesa sotto 35-37. Ripresa delle tensioni solo sopra 40,30 (estensioni verso 43), poco probabile. Seduta positiva per il DJEuroStoxx50, che chiude a 2437 (+1,20%). Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, con un min. a 2179 il 27.10, l'indice e' rimbalzato fino a 2755 il 04.11, per poi riprendere la discesa con un minimo per il 2008 a 2128 il 21 novembre. Il seguente rimbalzo si e' esaurito nel massimo a 2608 del 6 gennaio, seguito da una forte discesa con un nuovo minimo a 2086 il 23 gennaio e quindi un recupero verso 2360, seguito da una ripresa delle vendite. La rottura dei minimi del 23.01 a 2085 (il 20.02) ha provocato un'accelerazione ribassista che ha portato le quotazioni, per un paio di sedute, sotto il supporto chiave rappresentato dai minimi del 12 marzo 2003 a 1848 (nuovo minimo 1765 il 09.03). Per le prossime sedute. Dal 10 marzo e' iniziato un forte rimbalzo, che fornisce un netto segnale di discontinuita' rispetto al trend marcatamente ribassista dei primi 2 mesi dell'anno. L'indice ha superato la resistenza a 2400 (massimo 2461 il 06.05, +39,4% dai minimi), ed e' indirizzato a testare la resistenza critica in area 2500-2625, dove dovrebbero prevalere le vendite. Perdita di spinta sotto 2280 (poco probabile) e rinnovata debolezza sotto 2180 (improbabile). A cura dell'Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella Si prega di leggere il Disclaimer Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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