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Giovedì 7 Maggio 2009, 21:31

Il rally dei mercati è più solido del previsto. I titoli da mettere in portafoglio

Di Alberto Susic

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Quotazioni
Atlantia SpA
ATL.MI
17.69
+0.28%
Benetton
BEN.MI
6.29
-1.87%
BANCO POPOLARE
BP.MI
5.84
-2.75%
ENEL SPA
ENEL.MI
4.09
-1.44%
ENI SpA
ENI.MI
16.99
-1.51%
Hera
HER.MI
1.65
+0.67%
Intesa Sanpaolo Spa
ISP.MI
2.99
+0.67%
LEHMAN BROS HLD
LEH
0.13
+0.00%
Banca Popolare Milan...
PMI.MI
5.26
-1.13%
SNAM Rete Gas SpA
SRG.MI
3.38
+0.07%
Telecom Italia Spa
TIT.MI
1.11
-0.72%
Terna
TRN.MI
2.76
-0.09%
Unicredit SpA
UCG.MI
2.39
-1.65%
FTSE MIB
Migliori e peggiori
I mercati azionari si avviano a concludere la prima settimana del mese di maggio, vissuta a due velocità, visto che nella prima parte gli acquisti hanno continuato ad avere la meglio, per lasciare spazio all''incertezza proprio a partire dalla seduta odierna. A prescindere da quello che sarà il bilancio dell'intera ottava, non si deve certo dimenticare che aprile si è concluso tutto in salita, basti pensare che l'indice S&P/Mib ha chiuso l'ultima seduta del mese sopra i 19.000 punti, con un rally di oltre il 20%. A favorire la prosecuzione del rialzo già avviato dalla seconda decade di marzo, hanno contribuito diversi fattori, tra cui i primi segnali di stabilizzazione sul fronte macro, i messaggi rassicuranti sul fronte dello stress test delle banche Usa e alcuni risultati societari, sì negativi ma meno del previsto.

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Nel consueto report mensile redatto da Equita SIM, gli analisti ricordano che in occasione dell'ultima riunione, la Fed ha ribadito che la contrazione dell'economia si sta attenuando, anche se permangono ancora rischi al ribasso. I segnali positivi hanno riguardato sia le famiglie che le imprese, con alcune indicazioni incoraggianti anche per il settore residenziale.
Parlando delle imprese, gli indici PMI sono in ripresa grazie al calo delle scorte e alla ripresa degli ordini, senza trascurare il fatto che si sta scongelando lentamente anche il credito. Meno significativi invece i miglioramenti per le famiglie, legati soprattutto alla crescita del reddito disponibile reale.
Spostando lo sguardo in Europa, proprio quest'oggi la Banca Centrale europea ha annunciato un nuovo taglio dei tassi di interesse, scesi all'1%, livello che però potrebbe non essere quello minimo, secondo quanto indicato dallo stesso Trichet. In linea generale, nel Vecchio Continente la tendenza degli indicatori replica quella americana, segnalando in particolare il miglioramento dell'IFO tedesco specie con riferimento alle aspettative future.
Alla luce di ciò, parlando del mercato azionario, gli analisti di Equita SIM fanno sapere di aver assunto dal mese scorso un atteggiamento positivo sull'equity, che ha portato ad un progressivo azzeramento del sottopeso riservato al portafoglio raccomandato.
Gli esperti dichiarano di avere piena consapevolezza del fatto che i segnali di ripresa sono ancora deboli e che la crescita economica almeno durante il prossimo anno sarà anemica. Equita SIM però segnala che le valutazioni scontavano scenari ben più negativi e per ora si sono solo parzialmente adeguate ad una redditività normalizzata.
Proprio in coincidenza con il fallimento di Lehman Brothers (NYSE: LEH - notizie) avvenuto a settembre dello scorso anno, consumatori e imprese hanno bloccato qualsiasi decisione di spesa, anche per motivi psicologici, ma una volta fugati i timori che hanno dominato la scena in questi mesi, ci potrebbe essere un'inversione superiore alle attese.
Da tenere presente inoltre che l'ingente liquidità uscita dai mercati azionari è rientrata solo in parte, per cui possono attendersi nuovi flussi in entrata qualora venissero confermate le attese di una ripresa economica, come è probabile che effettivamente accada.
Tenuto conto di queste considerazioni, gli analisti di Equita hanno ora un peso equity pari al 95,6%, poco al di sopra del benchmark fissato al 95%.
Nel portafoglio raccomandato per il mese di maggio, gli esperti hanno alzato di 100 basis points il peso assegnato ad ENI (Milano: ENI.MI - notizie) dopo la decisione di Gazprom di esercitare la call option su Gazpromneft. Questo contribuirà a dare maggiore visibilità al dividendo della società del cane a sei zampe, il cui titolo è ancora a sconto sui peers e mostra una sottoperformance ingiustificata.
A vantaggio di Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) è stata ridotta l'esposizione su Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) , in considerazione dell'intensa pressione sui margini specie in Italia. Sempre tra i bancari una scommessa ancor più forte viene fatta su Banco Popolare (Milano: BP.MI - notizie) , il cui rating è stato alzato a “buy”, dal momento che il profilo di rischio del gruppo è inferiore a quello che si credeva prima dell'incontro con il CEO del gruppo. Per dare maggiore peso a Banco Popolare sono stati penalizzati Banca Popolare di Milano (Milano: PMI.MI - notizie) e le azioni ordinarie di Intesa Sanpaolo.
Viene incrementato di 100 punti base il peso di Telecom Italia (Milano: TIT.MI - notizie) nella versione risparmio, visto che viene definita eccessiva la sottoperformance del titolo alla luce delle minori tensioni sul debito, grazie ai rifinanziamenti già processati e alla dinamica sul fronte cessioni.
Una maggiore esposizione è riservata anche ad Atlantia (Milano: ATL.MI - notizie) , il cui prezzo obiettivo è stato aumentato del 7%, dopo l'emissione del bond con un costo del debito del 5,6%.
Inoltre viene inserito in portafoglio Snam Rete Gas (Milano: SRG.MI - notizie) , la cui raccomandazione è stata passata da “hold” a “buy” dopo la pressione che il titolo ha subito per via dell'aumento di capitale. L'ingresso di Snam Rete Gas è avvenuto ai danni di Hera (Milano: HER.MI - notizie) , eliminato dal portafoglio dopo la recente buona performance che ha portato il titolo a guadagnare il 25% nell'ultimo mese.
Tra le blue chips si guarda con interesse anche ad Enel (Milano: ENEL.MI - notizie) in attesa dei risultati trimestrali che a detta degli analisti dovrebbero riservare sorprese positive. E per lasciare spazio ad Enel è stato ridotto il sovrappeso su Terna (Milano: TRN.MI - notizie) , nonostante la debole performance relativa e i robusti fondamentali, ricordando che il titolo vanta uno yield pari al 7%.
Infine, viene raccomandato Benetton (Milano: BEN.MI - notizie) in ragione non solo delle valutazioni a sconto e della sottoperformance rispetto al settore negli ultimi tre mesi, ma anche in considerazione del buon controllo dei costi da parte del gruppo.


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