|
|
|
|
|
Lunedì 7 Luglio 2008, 13:00
|
I lavoratori che interrompono l'attività lavorativa o che vogliono aumentare l'importo della loro pensione possono continuare a versare dei contributi volontari. La domanda alla contribuzione volontaria deve essere accettata dall'Ente di previdenza. Chi li può versare. Chi ha maturato almeno 5 anni di contributi effettivi o chi ha maturato almeno tre anni di contributi nei 5 anni che precedono la domanda di contribuzione volontaria, con una eccezione: i lavoratori part time, gli stagionali o i parasubordinati possono aver versato soltanto un anno di contributi nei 5 anni precedenti. È possibile richiedere all'Ente di previdenza il permesso di continuare con la contribuzione volontaria se si è lavoratori parasubordinati e si vuole continuare a versare i contributi nei periodi in cui si smette di lavorare. Oppure anche quando ci si astiene dal lavoro tra i tre e gli otto anni di vita del bambino o quando si usufruisce di permessi come allattamento o assenza per malattia del bambino quando questi ha tra i tre e gli otto anni. Quanto e quando si devono pagare. I contributi da pagare sono relativi a quanto si è guadagnato nel periodo precedente di attività lavorativa, in base alla categoria a cui si appratiene. Si paga ogni tre mesi: entro il 30 giugno per i mesi da gennaio a marzo; entro il 30 settembre per i mesi da aprile a giugno; entro il 31 dicembre per i mesi di luglio settembre; entro il 31 marzo per i mesi da ottobre a Approfondisci il tema su www.intrage.it |
|
Scegli azione
Altri articoli in > Economia
Yahoo! Temi d'Attualità > Yahoo! Finanza - Intrage Yahoo! Temi d'Attualità > TFR |
|
|
|
Copyright © 2008 Intrage S.p.A. Tutti i diritti riservati. |
|
Copyright © 2008 Yahoo! Tutti i diritti riservati. |