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Gemina, l'emergenza bagagli di Adr appesantisce il titolo
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Ulteriore netta flessione per Gemina che ieri non è riuscita ad approfittare del rimbalzo del mercato azionario italiano. Il titolo della holding è penalizzato dalla vicenda dei ritardi sulla consegna dei bagagli presso l'aeroporto di Fiumicino, gestito dalla controllata Aeroporti di Roma. Nello scorso fine settimana il caos che si è creato presso lo scalo romano ha catalizzato l'attenzione dei media, ed ha indotto l'Enac (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) a disporre un'ispezione. I risultati sono stati esposti ieri in un incontro con il Ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, la stessa Enac, AdR e i rappresentanti delle quattro societá addette allo smistamento Alitalia Airport, Eas, Flight Care e Avia Partner. Quest'ultima sarebbe giá sotto verifica da parte della direzione Enac di Fiumicino per gravi disservizi sia nell'assistenza ai vettori sia nel trattamento bagagli. Secondo il direttore generale dell'Enac, Silvano Manera, dal sopralluogo non sono emerse evidenze che po ssano avallare l'ipotesi di manomissione dei sistemi di smistamento dei bagagli da parte degli addetti. Il presidente dell'Enac, Vito Riggio, ha accusato apertamente AdR per i ritardi negli investimenti nelle apparecchiature di smistamento, minacciando anche la revoca della concessione al "Leonardo da Vinci", anche se si tratterebbe di una soluzione estrema e molto complicata da mettere in atto. Intanto secondo alcune indiscrezioni di stampa AdR potrebbe proporre un'accelerazione nel piano di ammodernamento di Fiumicino, incrementando da 60 a 100 milioni di euro gli investimenti entro l'inizio del 2008 deliberati nel cda della scorsa settimana. Il piano approvato dal board prevede, oltre alla costruzione di un secondo BHS (sistema di smistamento bagagli in partenza), anche un potenziamento dellattuale sistema di riconsegna bagagli. Questa situazione sta creando grossi problemi a Gemina, che controlla il 96% di AdR, dopo l'acquisizione da Macquarie Bank del 44.68%, avvenuta il mese s corso. Il titolo sta incrementando le giá cospicue perdite accusate nelle ultime 2/3 settimane, e si dirige verso i prossimi supporti a 2,50 euro circa, con il rischio di proseguire in direzione dei minimi del giugno 2006 a 2,20. Primi segnali positivi al superamento di 2,75/2,80 per 2,95
circa.
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