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Venerdì 7 Agosto 2009, 11:02

Anteprima mercati Usa: fase di assestamento

Di Gruppo Banca Sella

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Seduta negativa per il Nasdaq C., che chiude a 1973 (-1,00%).
Dopo la marcata discesa di ottobre 2008 (minimo 1493 il 24.10), l'indice è rimbalzato fino a 1786 il 4.11, per poi ridiscendere con un minimo 2008 a 1295 (il 21.11). Il rimbalzo seguente si è esaurito nel massimo a 1666 del 6 gennaio 2009, seguito da un movimento laterale sopra il supporto a 1440, la cui perforazione il 20.02 ha provocato una discesa in accelerazione a testare il supporto critico in area 1250/95 (minimo 1266 il 09.03). La tenuta di 1250/95 ha consentito, a partire dal 10 marzo, l'avvio di un forte rimbalzo, che fornisce un netto segnale di discontinuità rispetto al trend marcatamente ribassista dei mesi precedenti. Dopo avere raggiunto la resistenza a 1785 (max 1773 il 07.05), l'indice si è assestato sopra l'area 1650/70 (min 1664 il 15.05), riportandosi poi verso i massimi. Col superamento in gap-up di 1775/85 è ripreso il rally verso l'obiettivo indicato, i massimi di metà ottobre a ridosso di 1900 (nuovo max 1880 l'11.06, +48,5% dai minimi). Dai massimi dell'11 giugno a 1880 l'indice è ripiegato verso il supporto critico a 1750 (min 1727 l'8.07). Dopo ripetuti test il supporto respinge l'attacco e con un forte gap-up il 15.07 l'indice supera la resistenza in area

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1795-1825.
Per le prossime sedute. La salita ha superato i massimi dell'11.06 a 1880, con un allungo in direzione della soglia psicologica di resistenza a quota 2000, marginalmente perforata (nuovo massimo 2009 il 04.08 a 2015,59, +59,2% dai minimi). La tenuta di 1975 (estensioni verso 1925) manterrebbe un'impostazione decisamente tonica, con prossimo obiettivo (al superamento di 2010, da confermare) la resistenza a 2070. L'obiettivo del bear market rally in essere è confermato nella resistenza chiave a 2200, dove sono attese forti vendite. Perdita di spinta sotto 1880-1900 (poco probabile) e rinnovata negatività sotto 1800/25 (improbabile) per un nuovo test del supporto critico a 1750. Volatilità implicita Vxn: 26,36. Il trend ribassista della volatilità ha finora portato ad un minimo 2009 a 23,85 (il 17.07), sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman), dando così un ottimo segnale distensivo.
Finché le quotazioni stazionano sotto 29 (estensioni verso 32,50-35) il tono rimane sereno.

Seduta moderatamente negativa per il Dow Jones Ind., che chiude a 9256 (-0,27%).
Dopo la marcata discesa di ottobre 2008 (minimo 7883 il 10.10), l'indice è rimbalzato fino all'area 9650/800, per poi ridiscendere con un minimo 2008 a 7449 (il 21.11). Il rimbalzo seguente si è esaurito a ridosso della resistenza in area 9000/100 il 6 gennaio 2009, per poi ridiscendere verso il supporto a 7850, la cui rottura, il 17.02, ha provocato una veloce discesa che si è spinta sotto il minimo dell'ottobre 2002 a 7200 ed ha raggiunto il forte supporto a 6550 (nuovo minimo 6470 il 06.03). Dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, che fornisce un netto segnale di discontinuità rispetto al trend marcatamente ribassista dei mesi precedenti. Dopo avere raggiunto 8600 (max 8588 l'08.05), l'indice si è assestato sopra il supporto a 8250 (min 8221 il 21.05), per poi superare 8600 è spingersi al test di 8800 (nuovo massimo 8878 l'11.06, +37,2% dai minimi). Dai massimi dell'11 giugno a ridosso di 8800/900 l'indice è ripiegato verso i minimi di metà maggio a ridosso del supporto in area 8150/250 (min 8087 l'8.07). Dopo ripetuti test il supporto respinge l'attacco e l'indice si porta con uno strappo rialzista al di sopra di 8500.
Per le prossime sedute. La salita ha superat)o i massimi dell'11.06 in area 8800/900, e quindi anche la forte resistenza a 9100, con un nuovo massimo 2009 il 04.08 a 9321 (+44,1% dai minimi). La tenuta di 9000 (estensioni verso 8700/800) manterrebbe un'impostazione tonica, con prossimo obiettivo (al superamento di 9300, da confermare) i picchi dell'ottobre 2008 in area 9650/800. L'obiettivo del bear market rally in essere è confermato a 10350 con estensioni verso la resistenza chiave ad 11000, dove sono attese forti vendite. Debolezza sotto 8500 (poco probabile) e rinnovata negatività sotto il supporto critico in area 8150/250 (improbabile).
Seduta moderatamente negativa per l'S&P500, che chiude a 997 (-0,56%).
Dopo la marcata discesa di ottobre 2008 (minimo 840 il 10.10), l'indice è rimbalzato verso l'area 1010/45, per poi ridiscendere con un nuovo minimo 2008 a 741 il 21.11 (perforando marginalmente i minimi del 10.10.2002 a 769). Il rimbalzo seguente si è esaurito sulla resistenza a 945 il 6.1.09, per poi ridiscendere verso il supporto in area 800/15, la cui perforazione, il 17.02, ha provocato una veloce discesa che si è spinta sotto i minimi 2008 in area 740/50, con un nuovo minimo a 667 il 06.03. Dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, che fornisce un netto segnale di discontinuità rispetto al trend marcatamente ribassista dei mesi precedenti. Il rally ha raggiunto la resistenza critica a 945 (max 956 l'11.06, +43,3% dai minimi), ripetutamente testata. Dai massimi dell'11 giugno a ridosso di 945/55 l'indice è ripiegato verso i minimi toccati a metà maggio, a ridosso del supporto critico a 875 (min 869 l'8.07). Dopo ripetuti test il supporto respinge l'attacco e l'indice si porta con uno strappo rialzista al di sopra della resistenza a 930.
Per le prossime sedute. La salita ha superato i massimi dell'11.06 in area 945/55, con un nuovo massimo 2009 il 04.08 a 1007,12 (+51% dai minimi). La tenuta di 965 (estensioni verso 940/50) manterrebbe un'impostazione tonica, con prossimo obiettivo i picchi di metà ottobre 2008 a ridosso di 1010/45 e quindi la resistenza critica a 1100. L'obiettivo del bear market rally in essere è confermato nella resistenza chiave a 1200, dove sono attese forti vendite. Perdita di spinta sotto 930 e debolezza sotto 910 (poco probabile). Rinnovata negatività sotto il supporto critico a 875 (improbabile).
Volatilità implicita Vix: 25,67. Il trend ribassista della volatilità ha finora portato ad un minimo 2009 a 23,00 (il 24.07), sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman), dando così un ottimo segnale distensivo. Finché le quotazioni stazionano sotto 29 (estensioni verso 33-34,60) il tono rimane sereno.
Seduta moderatamente positiva per il DJEuroStoxx50, che chiude a 2662 (+0,71%)
Dopo la marcata discesa di ottobre 2008 (minimo 2179 il 27.10), l'indice è rimbalzato a 2755 il 04.11, per poi ridiscendere con un minimo 2008 a 2128 il 21.11. Il seguente rimbalzo si è esaurito nel massimo a 2608 del 6.01, seguito da una forte discesa con un nuovo minimo a 2086 il 23.01 e quindi un recupero verso 2360, seguito da una ripresa delle vendite. La rottura dei minimi del 23.01 a 2085 (il 20.02) ha provocato un'accelerazione ribassista che ha portato le quotazioni, per un paio di sedute, sotto il supporto chiave rappresentato dai minimi del 12.03.03 a 1848 (nuovo minimo 1765 il 09.03). Dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, che fornisce un netto segnale di discontinuità rispetto al trend marcatamente ribassista dei mesi precedenti. Nelle ultime settimane l'indice ha fatto base sopra il forte supporto in area 2280-2340 (min 2318 il 18.05), per poi riprendere il rally in essere dai minimi del 9 marzo, con un nuovo massimo a 2549 il 02.06 (+44,4% dai minimi). Dai massimi del 2 giugno a ridosso di 2550 l'indice è ripiegato verso i minimi di metà maggio, il supporto in area 2280-2320, parzialmente perforato (min 2259 il 13.07). Il supporto respinge l'attacco e l'indice si porta con uno strappo rialzista sopra 2450.
Per le prossime sedute. La salita ha superato i massimi del 2 giugno a 2550, con un allungo che si è spinto oltre la resistenza critica a 2625, segnando un nuovo massimo 2009 il 03.08 a 2694,18 (+52,6% dai minimi). La tenuta di 2550/70 (estensioni non al di sotto di 2500) manterrebbe un'impostazione tonica, con prossimo obiettivo la resistenza a 2755. L'obiettivo del bear market rally, nei prossimi mesi, rimane la resistenza chiave a quota 3000, dove sono attese forti vendite. Perdita di spinta sotto 2500 e rinnovata debolezza 2450 (poco probabile). Rinnovata negatività sotto il supporto in area 2370/90 (improbabile), per un nuovo test del supporto critico in area 2280-2320.

A cura di Maurizio Milano dell'Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella

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