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Giovedì 8 Gennaio 2009, 17:49

Decreto Gelmini: le nuove vesti dell'università

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Passa alla Camera con 302 voti a favore e 228 contrari la fiducia sul dl Gelmini per il riordino dell’insegnamento universitario. Dopo fitte polemiche e mobilitazioni di piazza noonchè parziali revisioni dell’originale testo di legge entrerà a breve in vigore il decreto 180 sull’istruzione, destinato, secondo alcuni a rivoluzionare l’università

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italiana.

Tra le principali novità ci sono le nuove norme per il reclutamento dei docenti e l’introduzione di alcuni finanziamenti per borse di studio e per residenze universitarie. Concorsi più trasparenti - Per il reclutamento dei professori universitari il testo prevede che le commissioni che giudicheranno gli aspiranti professori universitari di prima e seconda fascia saranno composte, a differenza di quanto accadeva fino ad ora, da 4 professori sorteggiati da un elenco di commissari eletti a loro volta da una lista di ordinari del settore scientifico disciplinare oggetto del bando e da 1 solo professore ordinario nominato dalla facolta’ che ha richiesto il bando. Si evita così il rischio di predeterminare l’esito dei concorsi e si incoraggia un più ampio numero di candidati a partecipare.Reclutamento ricercatori - In attesa di un riordino organico del sistema di reclutamento dei ricercatori universitari, spiega il Miur, le commissioni che giudicheranno i candidati al concorso saranno composte da un professore associato nominato dalla facoltà che richiede il bando e da 2 professori ordinari sorteggiati da una lista di commissari eletti tra i professori appartenenti al settore disciplinare oggetto del bando. La valutazione dei candidati avverrà secondo parametri riconosciuti anche in ambito internazionale. Bilanci sotto la lente -Il provvedimento prevede, quindi, che le università con una spesa per il personale troppo elevata (più del 90% dello stanziamento statale) non potranno effettuare nuove assunzioni. La norma pone un freno alle gestioni finanziarie non adeguate di alcune università (soprattutto nel rapporto entrate-uscite). Da oggi le università che spendono più del 90% dei finanziamenti statali (Fondo di Finanziamento Ordinario) in stipendi non potranno bandire concorsi per docenti, ricercatori o personale amministrativo. Turn over - E ancora, per favorire l’assunzione dei giovani ricercatori, il blocco del turn over (a quota 20% nelle altre amministrazioni) viene elevato al 50%. Delle possibili assunzioni presso le Università, almeno il 60% dovrà essere riservato ai nuovi ricercatori. I bandi di concorso per posti da ricercatore già banditi sono esclusi dal turn over. 2300 ricercatori dunque saranno esclusi dal blocco. Il decreto stabilisce inoltre che gli enti di ricerca sono esclusi dal blocco delle assunzioni che e’ entrato in vigore per tutte le amministrazioni pubbliche. Queste tre iniziative, sottolinea il ministero, permetteranno di assumere 4000 nuovi ricercatori. Più finanziamenti (cioè il 7% del Fondo del Finanziamento Ordinario e del Fondo Straordinario della Finanziaria 2008) saranno distribuiti alle Università migliori: quelle con offerta formativa, con qualità della ricerca scientifica, efficacia ed efficienza delle sedi didattiche migliori. Università virtuose Le università più virtuose saranno individuate in tempi molto brevi attraverso i parametri di valutazione Civr (Comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca) e Cnvsu (Comitato nazionale valutazione del sistema universitario). Per la prima volta in Italia si distribuiscono soldi alle Università in base a standard di qualità. Per la prima volta in Italia tutti gli aventi diritto avranno la borsa di studio. Borse di studio - L’incremento di 135 milioni di euro sarà destinato ai ragazzi capaci e meritevoli, privi di mezzi economici. 180 mila ragazzi oggi sono idonei a ricevere la borsa di studio e l’esonero dalle tasse universitarie, ma solo 140.000 li ottengono di fatto già oggi. Il provvedimento stanzia, infine 65 milioni per nuove strutture per il 2009 consentendo la creazione di 1700 posti letto in più per studenti universitari. Saranno realizzati progetti per le residenze universitarie.

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