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Mercoledì 16 Aprile 2008, 19:32

Usa, la Borsa cresce. L'economia no

Di Marco Caprotti

Morningstar.it

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Mibtel: migliori e peggiori
Borsa in ripresa ma situazione congiunturale al palo. E' uno scenario a due facce quello che in queste settimane stanno attraversando gli Stati Uniti. L'indice Msci North America nell'ultimo mese (fino al 16 aprile e calcolato in euro) ha guadagnato circa il 2,3%. Gli investitori si stanno rendendo conto che la crisi innescata dai mutui subprime (quelli di scarsa qualit�) per il momento non ha avuto effetti disastrosi sui conti societari. Non su tutti, almeno.

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Ci sono banche come Jp Morgan che nel primo trimestre dell'anno hanno avuto profitti in calo del 50% a causa delle svalutazioni e degli accantonamenti. Ma si tratta soprattutto dei colossi che erano particolarmente esposti sui prodotti strutturati. Aziende come Intel (NASDAQ: INTC - notizie) , Coca Cola (NYSE: KO - notizie) , alcuni istituti di credito regionali e qualche compagnia energetica hanno gi� detto che nel secondo trimestre avranno utili in crescita rispetto allo stesso periodo del 2007. Questo anche grazie al dollaro debole che aiuta le vendite fuori dagli Usa.

Il quadro � diverso, invece, sul fronte macro. Secondo il Dipartimento del commercio la costruzione di case nuove a marzo � calata dell'11,9% rispetto al mese precedente. Si tratta del risultato peggiore degli ultimi 17 anni ed � anche il segnale che la crisi del mattone quest'anno si manger� qualche punto percentuale di crescita congiunturale. Secondo un rapporto dell'Associazione nazionale dei costruttori di case, l'edificazione di nuovi appartamenti, se la crisi continuer�, caler� del 30%. Uno studio della societ� di consulenza RealtyTrack ha mostrato che a marzo il tasso di pignoramento delle abitazioni da parte delle banche creditrici � raddoppiato rispetto allo stesso mese del 2007. In pratica sono sempre di pi� le famiglie americane che non ce la fanno a pagare il mutuo.

Dal punto di vista operativo gli analisti di Morningstar (NASDAQ: MORN - notizie) consigliano un comportamento improntato alla cautela. �L'atteggiamento degli investitori in queste settimane � cambiato�, scrive in un report Jeffrey Ptak. �Se prima si cercava di capire bene lo scenario per poi fare investimenti mirati, adesso si d� l'ordine di vendita e poi si studia la situazione�. Soprattutto per quanto riguarda i titoli finanziari. �Le azioni delle grandi merchant bank sono trattate con uno sconto che va dal 23 al 30% rispetto al loro fair value�, continua Ptak. �Ma in questo momento, alla luce delle continue turbolenze e dell'aria di paura che si respira sul mercato dei capitali, non ci sentiamo di consigliarle�.

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