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Giovedì 24 Aprile 2008, 18:02
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La crisi di liquidit�, cominciata nell'estate scorsa e non ancora finita, ha penalizzato gli hedge fund, che si sono trovati di fronte a una situazione peggiore rispetto al 2005, quando il declassamento delle obbligazioni di Ford e General Motors (NYSE: GM - notizie) dal livello investment grade (che indica la capacit� di far fronte agli impegni) a spazzatura (junk bond) aveva creato un forte stress sul mercato dei titoli convertibili facendo bruscamente scendere le quotazioni. Oggi, il quadro � ancora pi� cupo, perch� la crisi ha colpito grandi nomi della finanza, i quali hanno annunciato perdite legate ai mutui subprime (quelli di bassa qualit�) per 208 miliardi di dollari. Inoltre, ha contagiato anche l'economia, portando a un ribasso delle previsioni di crescita. Tra i 17 indici delle categorie Morningstar per gli hedge fund, i pi� colpiti sono stati gli azionari specializzati sui mercati emergenti e i titoli a piccola capitalizzazione statunitensi, ossia i comparti pi� volatili. In entrambi i casi le perdite sono state superiori all'8% in dollari. Hanno conseguito risultati negativi anche i fondi specializzati sulle blue chip di Wall Street, anche se il ribasso � stato pi� contenuto rispetto all'S&P500 (-4,4% contro -9,4%). La crisi creditizia ha continuato a colpire gli hedge fund specializzati sui titoli cosiddetti �distressed�, ossia quelli di societ� che si trovano in una fase di difficolt� finanziaria. Infatti, fusioni e ristrutturazioni languono quando scarseggia la liquidit�. Sono stati penalizzati anche gli strumenti che fanno arbitraggio sulle obbligazioni per effetto dell'allargamento degli spread, ossia dei differenziali all'interno dello spettro creditizio. Non tutti, per�, hanno perso. Come osserva Nadia Van Dalen, analista di Morningstar, gli hedge fund che seguono i trend hanno messo a segno un rialzo del 9,8% in dollari, cavalcando il rally delle materie prime. Si tratta per� di una delle poche eccezioni, in un trimestre dominato dai segni meno, che ha visto soccombere grandi gestori come Bear Stearns (NYSE: BSC - notizie) e Sailfish capital partners. La ferita causata dalla crisi di liquidit� � profonda ed � ancora aperta. Riuscir� l'industria a sanarla? Dino Colacicco, gestore di Farad investment advisor e autore di un recente rapporto sugli hedge fund, � convinto che, come avvenuto dopo la primavera del 2005, emerger� una nuova tendenza di investimento che andr� a sfruttare le situazioni di stress che si sono create a partire dal luglio 2007. Colacicco indica, in particolare, come avvantaggiate le strategie distressed, credit event driven e special situations (che cercano di trarre vantaggio dagli eventi che accadono durante il ciclo di vita dell'impresa o da particolari situazioni che la riguardano). Ogni crisi ha sempre insegnato qualcosa all'industria degli alternativi, che oggi vale 1.868 miliardi di dollari, ma non � servita ad impedire che i crack si ripetessero. L'ultimo anno ha fatto ricordare a tutti che i prodotti strutturati vanno maneggiati con cura, nel 2005 la lezione aveva riguardato i titoli convertibili e cos� era stato in passato per altri strumenti. In linea generale, gli eccessi non pagano mai, neanche per chi cerca di trarre valore dalle inefficienze dei mercati e dai trend globali. Per ulteriori informazioni visita il sito di Morningstar | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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