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Editoria: Fieg, In Crisi Per Mercato Insufficiente e Ambiente Ostile
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(ASCA) - Roma, 8 mag - Un settore in crisi, in cerca di nuove
strategie per far fronte a una domanda sempre piu' articolata
e complessa; un mercato che non si espande a sufficienza, in
termini di vendite e pubblicita'; un ambiente ostile, segnato
da una sostanziale inefficienza complessiva del sistema di
regolazione. E' questa la fotografia del settore editoriale
in Italia, realizzata dalla Fieg in uno studio sulla stampa
nel nostro paese negli anni 2005-2007.
Un quadro a tinte fosche, che parte dall'analisi delle
inefficienze dell'ultima legge finanziaria - la quale, lungi
dall'assicurare una razionalizzazione dell'intervento
pubblico, nel quadro di una visione organica dei problemi del
settore con misure di reale sostegno, ha tagliato i
contributi indiretti, come le agevolazioni postali -, passa
attraverso i problemi-chiave del mercato editoriale e arriva
ad analizzare i dati di vendita, diffusione e lettura di
quotidiani e periodici, con una lente su internet e
pubblicita'.
Ed e' proprio da questi ultimi che la crisi emerge nella
sua piu' cruda evidenza: se per i quotidiani, con un
fatturato editoriale (ricavi da vendita e pubblicita') in
calo (+1,7% nel 2007 contro +2,7% del 2006) e costi in
crescita (+3,1% nel 2006 e +6,1% nel 2007), si parla di
''elementi di criticita' da ricondurre a un'evoluzione della
domanda che appare insufficiente'' - vedi il calo delle
vendite di libri allegati (-5%) - ''a reggere la pressione
dei costi industriali diretti e indiretti di sistema'', per i
periodici il buco nero e' l'aumento dei resi per i
settimanali (+36,3% nel 2006 contro +35,8% del 2005), e
ancora piu' per i mensili (+54,4% nel 2006 contro +52,5% del
2005).
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