LONDRA (Reuters) - Quotazioni vicino ai massimi record di 124 dollari al barile per il petrolio; ma il
rafforzamento del dollaro verso l'euro - sceso ai minimi degli ultimi due mesi contro il biglietto verde
dopo la sensibile contrazione delle vendite al dettaglio della zona euro - riduce l'appeal della
commodity quale protezione contro l'inflazione.
Intorno alle 12,40 il derivato su greggio americano con scadenza giugno sale di 5 centesimi a
123,58 dollari, non lontano dal record di 123,93 dollari toccato ieri. La stessa scadenza del contratto
sul Brent londinese si apprezza di 18 cent a 122,50 dollari.
Ieri i prezzi sono stati sostenuti dal calo delle scorte di carburante negli Stati Uniti. Oggi i trader
guarderanno ai dati relativi ai sussidi di disoccupazione settimanali e all'andamento delle scorte e
delle vendite all'ingrosso di marzo per valutare lo stato di salute della prima economia mondiale.