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Giovedì 8 Maggio 2008, 8:53
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Nel suo intervento precedente aveva definito probabile un superamento dei 34.000 punti per l'S&P/Mib, segnalando però un ostacolo difficile da superare a 35.000. L'indice però non riesce ad oltrepassare per ora la soglia dei 34.500 punti. Si tratta a suo avviso di un primo campanello d'allarme o ci sono ancora le condizioni per nuovi allunghi nel Dai minimi dell'anno segnati lo scorso 20 marzo, quando l'indice S&P/Mib è arrivato a testare l'area dei 30.000 punti, si è avuto un corposo rimbalzo. Il mercato ha recuperato oltre 4mila punti da allora e in linea con quanto già dichiarato nel mio ultimo intervento, confermo l'importanza dell'area rappresentata dai 34.500/35.000. Si tratta di una resistenza molto forte e credo che la stessa non sarà superata con facilità, ma sarà prima necessario un periodo di consolidamento. L'ostacolo segnalato per l'indice coincide con alcuni livelli di resistenza importanti per diversi titoli, come i 15 euro di Fiat (Milano: F.MI - notizie) o i 5 euro per Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) . Se ci sarà un consolidamento allora si potrà avere un nuovo spunto rialzista, ma di sicuro i 35.000 punti non saranno superati di impeto. A mio avviso i giochi del mercato si faranno tra poco, con lo stacco dei dividendi di diverse blue chips in programma il 19 maggio. Lo stacco cedola porterà l'indice a perdere non pochi punti ed è probabile che in seguito qualche titolo possa anche essere venduto. In sostanza fino al pagamento dei dividendi c'è ancora spazio per ulteriori salite, e se fino a quella data l'indice si apprezzerà ancora allora questo sarà positivo. Se invece il mercato si manterrà sui livelli attuali fino allo stacco cedola, allora è più probabile che in seguito si possa tornare indietro con maggiore facilità. Teniamo presente che anche i volumi di scambio in questa fase ci stanno dicendo che l'indice non ha la forza di salire ancora se non ci sarà prima un consolidamento. I volumi sono stati più significativi nelle fasi di ribasso, ma più in generale si è avuto un calo rispetto a quei giorni in cui c'era vero e proprio panico, basti pensare all'andamento del primo trimestre. Credo in ogni caso che il mercato per ora si manterrà sui livelli attuali, senza dimenticare che il movimento successivo, sia rialzista che ribassista, sarà in accelerazione. Al rialzo per l'S&P/Mib ho già segnalato l'ostacolo dei 34.500/35.000, mentre guardando in direzione opposta un primo supporto si può individuare a 33.600, con area intermedia a 32.000, anche se la vera area supportiva diventa poi quella dei precedenti minimi segnati a marzo. Alla luce di quanto appena da lei esposto, ci sono dei titoli cui sta guardando con maggiore interesse rispetto ad altri? Su quali consiglierebbe di puntare ora? Tra le blue chips inviterei a guardare Fiat che in caso di ritorno al di sopra dei 15,3 euro, si potrebbe acquistare con un target ambizioso. Il titolo potrebbe arrivare fino ai 17,7 euro, con un movimento molto bello e significativo che tuttavia non si realizzerà se l'S&P/Mib non romperà la resistenza dei 35.000 punti. Interessanti anche le Popolari che hanno realizzato un buon movimento, anche se potrebbero essere già arrivate ai primi importanti target. Parlo in particolare di Ubi Banca (Milano: UBI.MI - notizie) che ha un prima resistenza in area 18, con supporto al di sotto dei 17 euro. Per Banco Popolare invece i 13,6/13,7 rappresentano un ostacolo abbastanza forte, superato il quale però il titolo dovrebbe spingersi verso i 15,5/15,6 euro. A mio avviso le Popolari sono tra i meno pericolosi del settore, e per gli altri titoli manterrei una certa cautela, visto che storie come Unicredit sono ancora soggette ad una volatilità legata anche alle notizie che continuano ad arrivare sul comparto. Qual è la sua view sui petroliferi e più in generale sul settore energy anche alla luce delle quotazioni sempre più elevate dell'oro nero? Ci sono delle storie interessanti cui vale la pena guardare in questa fase? In linea generale mantengo un atteggiamento di prudenza sul settore, anche se alcuni come Saipem (Milano: SPM.MI - notizie) si stanno comportando molto bene. Parlando in particolare degli energetici, ritengo che storie come A2A (Milano: A2A.MI - notizie) o Enel (Milano: ENEL.MI - notizie) non abbiano particolare appeal in questo momento, motivo per cui preferirei lasciarle da parte. Tra i titoli che hanno reagito in maniera significativa troviamo Tenaris (Milano: TEN.MI - notizie) che è ritornata su dei livelli impensabili fino a poco tempo fa. Il titolo dovrebbe comunque comportarsi ora in linea con l'indice, mentre chi potrebbero sovraperformarlo è Saipem, specie se continuerà la corsa del prezzo del petrolio. Il titolo potrebbe spingersi al di sopra dei 30 euro, ormai a portata di mano, senza dimenticare che a breve peserà sulle quotazioni lo stacco del dividendo. Per Eni vale un po' lo stesso discorso fatto per Saipem, ma in ogni caso se dovessi scegliere preferirei puntare su quest'ultimo piuttosto che sul primo. Nelle ultime sedute STM ha messo a segno un deciso recupero che ha riportato le quotazioni ieri al di sopra degli 8 euro. La corsa del titolo potrà proseguire nel breve? Quali i livelli da seguire ora con attenzione? Su questo titolo ho sempre avuto un outlook piuttosto negativo, anche se devo riconoscere che il superamento degli 8 euro è stato psicologicamente importante. A breve STM si troverà a dover fare i conti con la resistenza degli 8,6 euro se arriverà fin lì, e in corrispondenza di questo livello si giocherà la vera partita del titolo. Al di sopra di quest'area STM presenta infatti spazi rialzisti importanti e bisogna vedere ora se riesce a raggiungerla e a superarla. Un primo supporto invece si può individuare in area 7,5 euro che però appare già piuttosto lontana dai livelli attuali. Di recente sono ritornati gli acquisti anche sul settore del lusso e ne hanno approfittato soprattutto Bulgari (Milano: BUL.MI - notizie) e Luxottica (Milano: LUX.MI - notizie) . Ci sono margini per ulteriori apprezzamenti nel breve per questi due titoli? Quali strategie ci può suggerire in merito? Il settore del lusso ha vissuto una fase molto difficile nel primo trimestre di quest'anno, ma nelle ultime settimane i due titoli di cui lei parla hanno dato vita ad una bella reazione. Bulgari presenta una resistenza anche forte tra gli 8 e gli 8,2 euro e sarà importante vedere quale sarà il comportamento del titolo in quest'area. Ritengo più interessante Luxottica che si trova proprio a ridosso di un ostacolo dei 19,3/19,4 euro, oltre i quali diventerebbe molto interessante per nuovi acquisti. Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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