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Lunedì 8 Giugno 2009, 18:03
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Stando alle rilevazioni Assofin l’aumento delle erogazioni si aggira intorno al 25% nei primi tre mesi del 2009. Gli addetti ai lavori riferiscono però di un incremento ancora più ampio che va ben oltre il 30%. L’erogazione dei prestiti personali ai privati invece è scesa del 10%. La nuova strada è stata battuta soprattutto dai pensionati a caccia di liquidi. Tra gli appartenenti a questa categoria l’erogazione di prestiti fortificati è saliti addirittura del 41%.«Purtroppo la cessione del quinto sta diventato la via di fuga per chi non arriva a fine mese con la propria paga e basta» dice Giancarlo Cupame, presidente di Assocred, l’Associazione Nazionale Distributori Prodotti Creditizi. «Ed è anche effetto della stretta creditizia da parte delle banche, una politica che non condividiamo perché garantire il credito alla persona fisica aiuta l’intero sistema Paese», commenta Cupame. «La cessione del quinto è esplosa negli ultimi tempi, fino a qualche tempo fa era un prodotto di nicchia ed era l’ultima spiaggia per chi aveva bisogno di soldi», racconta Roberto Anedda, direttore marketing di Mutuionline (Milano: MOL.MI - notizie) . «Questo strumento ha però conservato una forma di distribuzione molto arcaica e poco trasparente che finisce per far salire i costi». A fare la differenza nella cessione del quinto è il profilo del cliente che incide sul costo finale della pratica al di là del tasso applicato al prestito.
Questo perché la cessione è accompagnata dalle polizze obbligatorie per legge che variano il proprio costo a seconda del tipo di impiego, dell’età, del genere di chi vuole il finanziamento. «La componente assicurativa pesa davvero molto sui costi da pagare e in percentuale potrebbe arrivare anche alla metà delle spese complessive», spiega Anedda.
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