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Lunedě 8 Giugno 2009, 12:01

Anteprima mercati Usa: probabile consolidamento

Di Gruppo Banca Sella

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Seduta praticamente invariata per il Nasdaq C., che chiude a 1849 (-0,03%), dopo un nuovo massimo a 1866.
Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, con un minimo a 1493 il 24.10, l'indice e' rimbalzato fino a 1786 il 4.11, per poi ridiscendere toccando un minimo per il 2008 a 1295 venerdi' 21 novembre. Il rimbalzo seguente si e' esaurito nel massimo a 1666 del 6 gennaio 2009, per poi muoversi lateralmente al di sotto di tale livello e sopra il supporto a 1440: la perforazione di 1440 il 20.02 ha provocato una discesa in accelerazione a testare il supporto critico corrispondente ai minimi in area 1250/95 (minimo 1266 il 09.03). La tenuta di 1250/95 ha consentito, a partire dal 10 marzo, l'avvio di un forte rimbalzo, che fornisce un netto segnale di discontinuita' rispetto al trend marcatamente ribassista dei primi 2 mesi

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dell'anno.
Per le prossime sedute. Dopo avere raggiunto la resistenza a 1785 (massimo 1773 il 07.05), l'indice si e' assestato al di sopra del supporto in area 1650/70 (min 1664 il 15.05), per poi riportarsi verso i massimi. Il recente superamento in gap-up di 1775/85 fornisce un segnale di ripresa del rally, con primo obiettivo importante i massimi di meta' ottobre a ridosso di 1900 (nuovo massimo 1866 il 5 giugno, +47,3% dai minimi), con possibili estensioni verso quota 2000, dove dovrebbero comunque prevalere le vendite. Perdita di spinta al di sotto di 1750/75 (poco probabile), ma un segnale di debolezza si avrebbe solo al di sotto di 1650/70 (improbabile), con obiettivo il forte supporto a 1600.
Volatilita' implicita Vxn: 30,71. Dai minimi del 20 maggio a 27,87 la volatilita' ha iniziato a muoversi lateralmente, al di sotto di 34,14: finche' le quotazioni rimangono al di sotto di 36,50-37,50 il tono rimane sereno. Ripresa delle tensioni solo sopra 40,50 (improbabile).

Seduta lievemente positiva per il Dow Jones Ind., che chiude a 8763 (+0,15%), dopo un nuovo massimo a 8839.
Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, che ha portato ad un minimo a ridosso di 7900 (min 7883 il 10.10), l'indice e' rimbalzato fino all'area 9650/800, per poi riprendere la discesa toccando un minimo per il 2008 a 7449 venerdi' 21 novembre. Il rimbalzo seguente si e' esaurito a ridosso della resistenza in area 9000/100 il 6 gennaio 2009, per poi riprendere la discesa verso il supporto a 7850, la cui rottura, il 17.02, ha provocato una veloce discesa che si e' spinta sotto il minimo dell'ottobre 2002 a 7200 ed ha raggiunto il forte supporto a 6550 (nuovo minimo 6470 il 06.03). Dal 10 marzo e' iniziato un forte rimbalzo, che fornisce un netto segnale di discontinuita' rispetto al trend marcatamente ribassista dei primi 2 mesi dell'anno.
Per le prossime sedute. Dopo avere raggiunto la resistenza a 8600 (max 8588 l'08.05), l'indice si e' assestato al di sopra del supporto a 8250 (min 8221 il 21.05), per poi riportarsi verso i massimi. Il recente superamento di 8600 (nuovo massimo 8839 il 5 giugno, +36,6% dai minimi), fornisce un segnale di ripresa del rally, con primo obiettivo importante la resistenza critica in area 9000/100. Sopra tale resistenza (prematuro) si proporrebbe il test dei massimi di ottobre 2008 in area 9650/800, dove dovrebbero comunque prevalere le vendite. Perdita di spinta sotto 8250 (poco probabile), con obiettivo 7800-8000 e quindi (improbabile) 7500.

Seduta lievemente negativa per l'S&P500, che chiude a 940 (-0,25%), dopo un nuovo max a 952.
Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, con un minimo a 840 il 10.10, l'indice e' rimbalzato verso l'area 1010/45, per poi riprendere la discesa toccando un nuovo minimo per il 2008 a 741 venerdi' 21 novembre (perforando marginalmente i minimi del 10.10.2002 a 769). Il rimbalzo seguente si e' esaurito a ridosso della resistenza a 945 il 6 gennaio 2009, per poi ridiscendere verso il supporto in area 800/15, la cui perforazione, il 17.02, ha provocato una veloce discesa che si e' spinta sotto i minimi 2008 in area 740/50, toccando un nuovo minimo a 667 il 06.03. Dal 10 marzo e' iniziato un forte rimbalzo, che fornisce un netto segnale di discontinuita' rispetto al trend marcatamente ribassista dei primi 2 mesi dell'anno.
Per le prossime sedute. Il rally in essere dal 6 marzo ha raggiunto la resistenza critica a 945 (max 952 il 05.06, +42,7% dai minimi). La tenuta del supporto a 875, sopra cui le quotazioni si sono assestate nelle ultime settimane, mantiene un'impostazione tonica: al di sopra di 945 si riproporrebbe il test dei massimi di meta' ottobre a ridosso di 1010/45 e quindi della resistenza critica a 1100, dove dovrebbero comunque prevalere le vendite. Perdita di spinta sotto 850/75 (improbabile), con obiettivo il forte supporto in area 800/15.
Volatilita' implicita Vix: 29,62. Dai minimi del 20 maggio a 26,57 la volatilita' ha iniziato a muoversi lateralmente, al di sotto di 34,57. Finche' le quotazioni rimangono al di sotto di 35-37 il tono rimane sereno. Ripresa delle tensioni solo sopra 40,30 (estensioni verso 43), improbabile.

Seduta moderatamente positiva per il DJEuroStoxx50, che chiude a 2503 (+0,64%).
Dopo la marcata discesa di ottobre 2008, con un min. a 2179 il 27.10, l'indice e' rimbalzato a 2755 il 04.11, per poi riprendere la discesa con un minimo 2008 a 2128 il 21.11. Il seguente rimbalzo si e' esaurito nel massimo a 2608 del 6 gennaio, seguito da una forte discesa con un nuovo minimo a 2086 il 23.01 e quindi un recupero verso 2360, seguito da una ripresa delle vendite. La rottura dei minimi del 23.01 a 2085 (il 20.02) ha provocato un'accelerazione ribassista che ha portato le quotazioni, per un paio di sedute, sotto il supporto chiave rappresentato dai minimi del 12 marzo 2003 a 1848 (nuovo minimo 1765 il 09.03). Dal 10 marzo e' iniziato un forte rimbalzo, che fornisce un netto segnale di discontinuita' rispetto al trend marcatamente ribassista dei primi 2 mesi dell'anno.
Per le prossime sedute. Nelle ultime settimane l'indice ha fatto base sopra il forte supporto in area 2280-2340 (min 2318 il 18.05), per poi riprendere il rally in essere dai minimi del 9 marzo, indirizzato al test della resistenza critica a 2625 (max 2549 il 02.06; +44,4% dai minimi), dove dovrebbero esserci ordini in vendita. Perdita di spinta sotto 2420 ma un segnale di debolezza si avrebbe solo sotto l'area 2280-2340 (poco probabile), con obiettivo il forte supporto a 2180, dove dovrebbero comunque tornare gli acquisti.


A cura dell'Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella

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