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Mercoledì 8 Luglio 2009, 7:50
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Preoccupano i dati macroeconomici, specie quelli americani, l'inversione di tendenza della fiducia, l'aumento della disoccupazione che prosegue, lo scomparire di quei pur timidi segnali che avevano fatto sperare in una conclusione rapida della Il pericolo "sabbie mobili" ora è più vicino e di certo questo non può che spaventare gli investitori, che venivano da un momento di ritrovata fiducia che ora rischia di essere stato solo un banale rimbalzo. Affermo tutto questo prima che effettivamente sia iniziato un vero ribasso, perchè in effetti i listini azionari non si stanno comportando così male, i livelli chiave sono sempre più vicini ed in bilico, ma non ancora violati, ed i massimi nemmeno così lontani, eppure si avverte come il clima che aleggia sulle borse mondiali si stia facendo sempre più preoccupante. Infondo la paura più grande in una crisi, è il protrarsi a lungo termine della crisi stessa, è un evento a cui non siamo preparati, e che nella malaugurata ipotesi si verificasse, potrebbe davvero affossare i mercati azionari anche più in basso dei minimi di marzo, che ora appaiono ben lontani e così definitivi da essere impensabile riavvicinarli. Credo poco a questa ipotesi, per il semplice motivo che i governi e le banche centrali faranno di tutto per evitare una lunga stagnazione, e tutto sommato la situazione non è così tragica, ma è una eventualità che deve essere prudenzialmente considerata. Immagino però che i giochi si faranno da settembre in poi, luglio ed agosto serviranno a registrare eventuali scricchiolii od eventuali nuove spinte rialziste che il mercato saprà mostrare, quindi continuo a vedere un'estate sostanzialmente in laterale, e poi a fine anno si capirà se la ripresa sarà nel 2010 ed in quale semestre dell'anno, sperando che stavolta le previsioni non siano clamorosamente smentite. Analizzando la situazione grafica dell'indice S&P500 americano, si nota come sia in atto l'importante test in area 880 punti, livello che ha tenuto più volte nel mese di maggio, ma che ora sembra vacillare. Le quotazioni si muovono ancora all'interno dell'ampio canale orizzontale che ha come limite massimo quota 960 punti, ma sono inevitabilmente spinte verso la parte bassa dove il rischio di rottura del canale stesso cresce di giorno in giorno. Solo uno spunto rialzista che si spingesse nella metà alta del canale, quindi oltre i 930 punti allenterebbe la tensione. Sotto gli 880 punti il livello degli 800 potrebbe essere il target successivo, le possibilità di raggiungerlo entro fine agosto sono basse, ma in aumento, soprattutto se i dati macroeconomici continueranno a non far intravedere scenari positivi a breve termine. Alessio Romanelli www.soldiborsa.it Per ulteriori informazioni visita il sito di Trend Online Scopri le migliori azioni per fare trading questa settimana! |
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