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Mercoledì 8 Luglio 2009, 11:48

Nuovo rischio morosità in Usa

Di Pierpaolo Molinengo

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Secondo i dati dell'American Bankers Association, nel primo trimestre del 2009, il tasso di morosità sui mutui è salito al 3,52% dal 3,03% dell'ultimo trimestre dell'anno scorso, mentre quello sulle carte di credito ha segnato un incremento al 4,75% dal 4,52% del trimestre precedente.
Tra le cause delle nuova impennata il deterioramento del mercato del lavoro. Negli Usa la disoccupazione ha raggiunto il 9,5%, il top dal 1983, l'economia continua a bruciare tra 400-500 mila posti di lavoro al mese. Dall'inizio della recessione gia' 6 milioni di persone hanno perso il

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lavoro.
Il sistema bancario Usa considera un credito in sofferenza se il pagamento della rata è in ritardo di almeno 30 giorni.
Tra le categorie di prestiti dove si registra il maggiore aumento delle sofferenze ci sono quelli dove si utilizza il valore della casa che eccede l'ammontare del mutuo come garanzia per finanziare l'educazione dei figli, eventuali ristrutturazioni, spese sanitarie e anche l'acquisto di azioni. In questa categoria di prestiti (Home equity Loan) le sofferenze sono salite al 3,52% del totale. Seguono i prestiti per l'acquisto dei camper (sofferenza al 3,70% del totale) e i prestiti personali (3,47% del totale).


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