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Mercoledì 9 Aprile 2008, 11:15
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Non solo arabi e cinesi, il panorama internazionale dei fondi sovrani si arricchirà presto di un nuovo nome, quello del Cile pronto a investire 9,5 miliardi di dollari in un nuovo fondo Sovereign (Londra: SOGP.L - notizie) . Secondo quanto riportato dal Financial Times, il governo cileno sarebbe interessato ad una maggior diversificazione degli asset detenuti attualmente in due fondi di investimento e quindi di creare un veicolo ad hoc dove investire i proventi derivati dall’esportazione di rame, che negli ultimi anni ha beneficiato non poco della crescita prodigiosa di Cina e India, tanto che i prezzi del metallo sono quadruplicati nel giro di 5 anni. La decisione di creare un proprio fondo sovrano – spiega il Ministro della Finanze cileno Andres Velasco – è stata presa su suggerimento di un panel di esperti chiamati appositamente dal Governo per migliorare “i rendimenti, le aspettative e la sicurezza del grande patrimonio finanziario del paese”. Ma dopo le tante polemiche scoppiate intorno all’attività dei fondi sovrani e le maxi partecipazioni detenute in importanti società ‘occidentali’, il Ministro Velasco ha dichiarato di non volere aspirare a quel modello, “Questo fondo non si metterà a comprare quote di società per poi decidere la gestione di quest'ultime. Il fondo acquisterà titoli che vengono trattati ogni giorno sui mercati”. Probabilmente Velasco non vuole essere coivolto nelle mega operazioni che hanno visto Citic di Singapore rilevare quote consistenti in gruppi quali Merrill Lynch (NYSE: MER - notizie) o come il fondo Kuwait Investment Authority ha fatto con Citigroup (NYSE: C - notizie) . Il modello più vicino al Ministro è quello del fondo pensione della Norvegia, erroneamente etichettato come fondo sovrano, che oggi amministra 350 miliardi di dollari provenienti in larga parte dal disavanzo creato dalla vendita di petrolio estratto nel Mare del Nord. La formula dei fondi sovrani sembra quindi dilagare in tutto il pianeta, tanto che anche il vicino Brasile potrebbe presto scegliere questa strada. Il Cile, che dagli anni novanta adotta una politica fiscale legata al ciclo economico, nel 2006 ha lanciato due fondi finanziati con l’equivalente dello 0,5% del prodotto interno lordo per un fondo pensionistico garantito e con le entrate fiscali per un fondo di stabilizzazione sociale ed economica. Grazie all’enorme surplus commerciale del paese (pari all’8% del GDP nel 2007) i due fondi sono in poco tempo arrivati ad ammassare oltre 16,8 miliardi di dollari. I gestori del futuro fondo ‘sovrano’ pensano di allocare circa il 15% dei due fondi in azioni internazionali e un’ulteriore 20% in obbligazioni corporate.(mm) Le notizie sul mondo del Risparmio Gestito sono su BlueTG.it! |
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