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Mercoledì 9 Aprile 2008, 15:21

Telecom Italia in corsa con volumi esplosivi. I motivi alla base del rally

Di Alberto Susic

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Continua a manifestarsi con decisione la maggiore forza relativa di Piazza Affari rispetto agli altri listini, non solo europei ma anche europei. L'indice S&P/Mib infatti, dopo essere stato quello meno penalizzato dalle vendite in mattinata, è passato in positivo, riuscendo a performare meglio dei suo colleghi del Vecchio Continente. A rendere possibile questa sovraperformance di oggi contribuisce senza dubbio l'apporto significativo di Telecom Italia (Milano:

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TIT.MI - notizie) che si presenta nelle prime posizioni tra le blue chips. Il titolo si è messo in evidenza sin dalle prime battute, accelerando progressivamente il passo nel corso della mattinata, arrivando a toccare un massimo nell'intraday a 1,525 euro, con un progresso di oltre quattro punti e mezzo. Si è avuto in seguito un ritracciamento che negli ultimi minuti ha riportato le quotazioni a 1,506 euro, in rialzo del 3,36%, con volumi di scambio decisamente esplosivi. Fino ad ora infatti sono già passati di mano oltre 369 milioni di titoli, contro una media degli ultimi tre mesi di poco inferiori ai 200 milioni di azioni.
Nonostante il forte recupero della scorsa settimana, conclusa con un progresso di oltre 10 punti, Telecom Italia non arresta la sua ascesa tanto da riuscire a riportarsi al di sopra della soglia di 1,5 euro che era stata lasciata alle spalle lo scorso 7 marzo.
Mentre proprio questa mattina Silvio Berlusconi ha ribadito ancora una volta che l'ipotesi di una fusione tra il gruppo telefonico e Mediaset (Milano: MS.MI - notizie) sia solo una pura fantasia, diversi sono i fatti che si possono individuare alla base del rally odierno del titolo. Intanto l'azione è ben comprata dopo la conclusione del roadshow internazionale e in particolare dopo la tappa in Americana che ha riportato un certo interesse degli investitori.
Secondo quanto argomentato nelle sale operative, il mercato sta guardando ora all'appuntamento di lunedì prossimo, quando si riunirà l'assemblea del gruppo per l'approvazione del bilancio e il rinnovo del Cda. E' partita così una nuova speculazione sulla possibilità di eventuali novità relative al piano nella prossima riunione assembleare, in attesa della quale alcuni operatori starebbero procedendo alla chiusura di posizioni short, per via del richiamo di azioni date in prestito.
A spingere gli acquisti sarebbe anche l'approssimarsi dello stacco del dividendo che sarà pagato il prossimo 21 aprile e che di fatto starebbe favorendo un ribilanciamento delle posizioni sul titolo. Ricordiamo che Telecom Italia pagherà una cedola di 0,08 euro per ogni azione ordinarie e di 0,091 euro per ciascuna della categoria di risparmio. Nonostante la riduzione annunciata a marzo rispetto allo scorso anno, il titolo vanta comunque un dividend yield superiore al 5%, che appare in ogni caso allettante specie in periodi di grande incertezza sui mercati come quelli che stiamo vivendo negli ultimi mesi.
Tra le voci che si rincorrono nelle sale operative troviamo anche quella relativa agli acquisti da parte di un importante fondo inglese, che si starebbe dedicando allo shopping forse per conto di Telco o della famiglia Fossati, che possiede quasi il 4,5% del capitale del gruppo telefonico.
Per altri il titolo sarebbe finito nel mirino di alcuni fondi attivisti che sarebbero intenzionati a fare pressioni sul management di Telecom Italia per l'adozione di una gestione strategica e operativa più aggressiva. Non dimentichiamo che nei giorni scorsi proprio la Findim dei Fossati ha richiesto un nuovo piano strategico entro l'estate, mentre i vertici hanno in programma di presentare per la fine dell'anno le linee guida del gruppo.
Con riferimento alle ultime novità che interessano Telecom Italia, segnaliamo l'accordo di roaming nazionale siglato ieri con 3 Italia, che permetterà ai clienti di quest'ultima di utilizzare, per i servizi di fonia e dati, anche la rete mobile dell'ex monopolista che oggi copre l'intero territorio nazionale. L'accordo ha una durata di quattro anni e un valore complessivo di 280 milioni di euro, con un contribuito all'Ebitda nell'ordine di 60 milioni di euro all'anno. Questa è la stima di Deutsche Bank (Francoforte: DB9999 - notizie) secondo cui si avrà una ricaduta positiva sulla valutazione del titolo pari a 1 centesimo per azione. La banca tedesca ha intanto confermato la sua strategia su Telecom Italia, mantenendo invariata la raccomandazione “hold” con un prezzo obiettivo a 1,9 euro.



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