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Venerdì 9 Maggio 2008, 12:16
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Firenze, 9 mag. - (Adnkronos) - Riguardo ad affermazioni apparse su organi di stampa locale, secondo le quali Enel (Milano: ENEL.MI - notizie) avrebbe ammesso un prelievo di acqua di 120 litri al secondo ipotizzando presunte interferenze tra la coltivazione geotermica e la falda idrica del Monte Amiata, l'ente elettrico ''smentisce categoricamente''.
In un comunicato diffuso dalla sede toscana, l'Enel ''ribadisce che non esiste alcuna interferenza tra gli acquiferi geotermici e l'acquifero potabile come dimostrato da dati e bilanci del tutto oggettivi''. ''Ma anche immaginando per assurdo che il fluido utilizzato dagli impianti provenga dalla falda idrica, cosa che non e', cio' non potrebbe comunque determinare i drammatici effetti da taluni paventati. I prelievi non imputabili alla geotermia di acqua dall'acquifero (sorgenti e pozzi per usi civili) ammontano infatti a ben oltre 1.500 litri al secondo: un prelievo di 120 litri al secondo (cioe' pari all'8% del totale) mai potrebbe essere responsabile di una riduzione di oltre il 30% della portata delle sorgenti come taluni sostengono. E comunque Enel ribadisce - si legge sempre nel comunicato - che nessun prelievo di acqua dalla falda idrica e' associabile alla coltivazione geotermica''. ''In ogni caso, saranno gli studi che la Regione Toscana ha commissionato all'Universita' di Siena a fare definitivamente chiarezza su un tema di per se' estremamente complesso, che richiede competenze multidisciplinari, analisi serie e accurate che nulla hanno a che fare con improvvisazioni e allarmismi ingiustificati'', conclude il comunicato di Enel. Per ulteriori informazioni visita il sito di Adn Kronos | |||||||||||||||||||||
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