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Venerdì 9 Maggio 2008, 11:48
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Roma, 9 mag. (Adnkronos)- "Faremo il Ponte sullo Stretto, la Tav fino al Sud, la Pedemontana e la Tirrenica". Esordisce cosi' il neo ministro per i Trasporti e le Infrastrutture, Altero Matteoli, che, in un'intervista a "Il Messaggero", sottolinea: "In questi due anni il governo Prodi ha lavorato male, ma riconosco che alcune cose hanno camminato. Erano state impostate dal governo Berlusconi e sono andate avanti". Quindi tranquillizza: "Io non sono uno che arriva e cancella. Le persone valide e le cose giuste non saranno toccate, credo nella continuita' istituzionale nei ministeri. Non c'e' ne' spirito di vendetta, ne' devo vendicare
Quindi Matteoli entra nel merito delle priorita' da fare, a cominciare dai "sistemi autostradali". "Una priorita' -dice- e' la Pedemontana lombarda, che bisogna far marciare. Ci sono 83 miliardi del novembre 2007 di quella che viene chiamata la gronda ferroviaria". Poi, passando al meridione, parla della "Salerno-Reggio Calabria, dove -sottolinea- va sostenuto il progetto di ammodernamento. Poi la Tirrenica: impossibile non farla, se ne parla da troppi anni". E anche la Tav in Val di Susa per Matteoli "non e' pensabile che non si faccia. Con chi protesta bisogna dialogare, dare loro le informazioni, pero' poi la politica deve decidere e andare avanti". Insomma, per il neoministro va bene ascoltare i Comitati del No ma anche stare attenti alle strumentalizzazioni e, dopo le informazioni, "anche decidere". Per Matteoli, inoltre, Prodi "si e' piegato ai Comitati del No". Per ulteriori informazioni visita il sito di Adn Kronos | |||||||||||||||||||||
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