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Venerdì 9 Maggio 2008, 12:14
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Con queste parole, nel corso del suo intervento alla celebrazione del "Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo" al Quirinale, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sottolinea che "si doveva e si deve dar voce non a chi ha scatenato la violenza terroristica, ma a chi l'ha subita, a chi ha avuto la vita spezzata, ai familiari delle vittime e a quanti sono stati colpiti sopravvivendo ma restando per sempre invalidi". L'intervento di Napolitano, segnato da grande commozione, e' stato interrotto da due fragorosi applausi della platea. Il capo dello Stato ha voluto precisare che "chi abbia regolato i propri conti con la giustizia ha il diritto di reinserirsi nella societa', ma con discrezione e misura, e mai dimenticando le sue responsabilita' morali, anche se non piu' penali". gug/ren MF e Milano Finanza in PDF sul tuo PC già dalle 5.00 di mattino |
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