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Nucleare: Gatta, Scelta Di Buon Senso Su Cui Pesano Falsi Problemi
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(ASCA) - Roma, 9 mag - Il ritorno dell'Italia al nucleare
sarebbe una scelta di buon senso legata ai problema dei
cambiamento climatico e al nodo della sicurezza degli
approvvigionamenti energetici. E' quanto sottolinea il
presidente di Assoelettrica, Enzo Gatta, in un'intervista al
settimanale Il Mondo.
Anche perche', spiega, quelli dei costi e degli stoccaggi
delle scorie sono ''falsi problemi''. Il nodo vero, secondo
Gatta, sta nel rapporto con la burocrazia e con il
territorio.
''Anche se riuscissimo un domani ad adottare una scelta
bipartisan in materia di politica energetica e quindi di
ritorno al nucleare - dice - resterebbe il problema di
accettazione a livello locale di questa decisione: in altre
parole l'effetto nimby (not in my backyard, non nel mio
giardino ndr.) e' destinato a continuare a pesare moltissimo
condizionando le scelte strategiche di questo Paese''.
Piu' in generale, ricorda Gatta, esiste anche un problema
burocratico per la realizzazione di infrastrutture
energetiche: ''Abbiamo scontato costi inaccettabili per
decine di progetti rimasti arenati nelle secche della
burocrazia e dei conflitti tra amministrazioni locali e
centrali''. Per questo ''bisogna fare tesoro di questi errori
cercando di creare consenso e cultura intorno alle politiche
energetiche''.
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