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Il mercato non crede a Profumo, Unicredit va giù in Borsa
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"Il peggio è passato". Ha detto l'amministratore delegato di Unicredit ieri in occasione dell'assemblea che ha approvato il bilancio 2007, la distribuzione di un dividendo di 26 centesimi e la nomina dei sei amministratori cooptati nel corso del 2007. IL mercato però emette un verdetto diverso e spinge al ribasso il titolo dell'istituto che in Piazza Cordusio accusa una flessione dell'1,56% scambiando a quota 4,70. L'azione è nervosa sulla bocciatura arrivata da alcune case d'affari. Gli analisti di Deutsche Bank hanno ridotto il prezzo obiettivo su Unicredit da 6,90 euro a 6 euro, confermando la raccomandazione buy. Al broker non quadra l'annuncio di un utile netto di 1 miliardo nei primi tre mesi 2008 dopo accantonamenti da ABS da un miliardo e l'attuale forte calo nelle commissioni. Ma non solo. Secondo gli esperti di mercato anche la nuova guidance di 0,52-0,56 euro per azione nell'esercizio indicata ieri dall'a.d. Alessandro Profumo non è completamente chiara dal momento che porterebbe a un utile netto tra i 7-7,5 miliardi euro contro le indicazioni di Unicredit che si collocano tra 6,8-7,3 miliardi. Anche gli esperti di Cheuvreux hanno abbassato la
valutazione.
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