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Più consumi e meno disoccupati negli Usa
Di Valerio Baselli
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Dopo un avvio incerto, Wall Street si rialza e a metà seduta viaggia in positivo (Dow Jones (notizie) +0,8%, Nasdaq (NASDAQ: notizie) +0,9%). A sostenere la corsa degli indici americani sono soprattutto i dati macroeconomici. Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti a maggio sono aumentate dello 0,5%, in linea con la previsione degli analisti. Inoltre, arrivano indicazioni positive anche dal fronte delle richieste di sussidi settimanali di disoccupazione. A maggio sono calate di 24 mila unità attestandosi a 601 mila. Il dato, reso noto dal dipartimento del Lavoro, è decisamente migliore delle previsioni che limitavano il calo a solo 6 mila unità. Si tratta della quarta settimana (al 6 giugno) consecutiva che le richieste di sussidi mostrano un
calo.
L'Europa prosegue il rally settimanale. I principali listini continentali hanno infatti archiviato la giornata con rialzi generalizzati (Londra +0,8%, Parigi +0,6%, Francoforte +1,1%).
Stesso discorso per Piazza Affari, che continua il periodo di crescita. L'indice Ftse All Share è salito dell'1,3%; anche l'indice Ftse Mib ha guadagnato quasi un punto e mezzo. Tra i principali titoli, da segnalare i numerosi acquisti su Mediolanum (Milano: MED.MI - notizie) che ha registrato infatti un rialzo dell'1,2%. Bene (Vienna: BENE.VI - notizie) anche Impregilo (+1,8%). Scambi leggermente negativi, invece, per Prysmian (Milano: PRY.MI - notizie) (-0,1%). La società italiana leader nel settore dei cavi per l'energia ha perso terreno a causa del downgrade di Goldman Sachs (NYSE: GS - notizie) . L'ufficio studi della banca americana ha infatti abbassato la valutazione da “buy” a “neutral”. Vivace anche il settore bancario, con Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) che è rimbalzato di oltre due punti percentuali e Intesa (Milano: ISP.MI - notizie) -Sanpaolo di quasi uno. Positiva anche Fiat (Milano: F.MI - notizie) , che ha festeggiato la definitiva acquisizione di Chrysler (Xetra: 710000 - notizie) con un +1,8%. Sono saliti anche i titoli energetici che hanno beneficiato del nuovo aumento del greggio, tornato sopra quota 72 dollari il barile.
La Borsa di Tokyo ha invece chiuso gli scambi in leggero ribasso. L'indice Nikkei, infatti, ha perso lo 0,1% dopo aver superato durante la seduta la soglia psicologica dei 10.000 punti. A pesare sul listino giapponese gli industriali e i titoli high-tech, mentre tengono bene i bancari. Intanto, il prodotto interno lordo è calato del 3,8% nel primo trimestre 2009, rispetto ai tre mesi precedenti, contro il 4% stimato a maggio nelle rilevazioni preliminari. A ritmo annualizzato il calo è del 14,2%, contro il 15,2% delle stime. Malgrado la revisione è il peggior dato del Pil in Giappone dalla fine della Seconda guerra mondiale.
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