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Venerdì 12 Giugno 2009, 19:06
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I dati macroeconomici, relativi a commercio e disoccupazione, hanno sostenuto Wall Street. Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti a maggio sono aumentate dello 0,5%, in linea con la previsione degli analisti. Inoltre, sono arrivate indicazioni positive dal fronte delle richieste di sussidi settimanali di disoccupazione. A maggio sono calate di 24 mila unità attestandosi a 601 mila, dati decisamente migliori delle previsioni. Inoltre, sono stati pubblicati in settimana i nomi delle dieci banche, scelte dal Tesoro Usa, in grado di ripagare complessivamente 68 miliardi di fondi pubblici ricevuti dal Tarp (Troubled asset recovery program). Tra esse JP Morgan, Morgan Stanley (NYSE: MS - notizie) e Bank of New York Mellon. Queste banche sono state selezionate dall'amministrazione Obama in quanto hanno dimostrato di saper reperire nuove risorse anche senza l'aiuto dello stato. Intanto è tornato a correre il petrolio, che in settimana ha superato i 72 dollari al barile per poi ripiegare leggermente. Anche altre materie prime come stagno, piombo e alluminio hanno raggiunto i massimi dell'anno in corso. A trainare la domanda è stata soprattutto la Cina che ha assorbito, nei primi tre mesi del 2009, il 45% dell'offerta dei metalli. In Europa, i mercati sono stati sostenuti dal rally delle materie prime, dagli energetici (che hanno cavalcato l'aumento del greggio) e dai finanziari. Unica nota stonata, che comunque ha inciso poco, è rappresentata dai dati macro tedeschi. In Germania, infatti, la produzione industriale è scesa inaspettatamente dell'1,9% nel mese di aprile. A Piazza Affari è stata la settimana di Fiat (Milano: F.MI - notizie) (+3,2% su base settimanale all'11 giugno). Il Lingotto ha inizialmente sofferto la decisione della Corte Suprema Usa di congelare l'operazione di acquisizione della Chrysler (Xetra: 710000 - notizie) , su richiesta di tre fondi pensione dell'Indiana. Acquisizione avvenuta il giorno seguente proprio grazie al cambio di rotta della stessa Corte Suprema. Importante rimbalzo di Impregilo (+7%), che è tuttora in attesa di novità sul rinnovo del patto di Igli, la holding che ne controlla il 30% circa. Denaro anche sugli energetici grazie al balzo dell'oro nero (Eni (Milano: ENI.MI - notizie) +4,8%). Enel (Milano: ENEL.MI - notizie) , sotto aumento di capitale, ha chiuso positiva (+1,4%). Bene i finanziari (Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) +2,7%, Intesa (Milano: ISP.MI - notizie) -Sanpaolo +1,2%). I titoli legati alle materie prime, insieme ai buoni dati macro Usa, sono alla base anche dei guadagni asiatici. In Giappone, inoltre, il prodotto interno lordo è calato nel primo trimestre 2009, rispetto ai tre mesi precedenti, del 3,8%, contro il 4% stimato a maggio nelle rilevazioni preliminari. Per ulteriori informazioni visita il sito di Morningstar |
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