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In Borsa tornano le vendite
Di Valerio Baselli
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Wall Street apre e prosegue in deciso calo, dopo i discreti risultati della settimana passata. A metà seduta il Dow Jones (notizie) perde il 2,4% e l'indice Nasdaq (NASDAQ: notizie) sfiora un ribasso di 3 punti percentuali. A tenere banco nella prima seduta dell'ottava ci sono i movimenti sul mercato delle valute e su quello delle commodity. Intanto il dollaro è tornato a rafforzarsi rispetto alle principali valute. La moneta statunitense nelle ultime settimane era stata più volte sotto pressione sui timori legati al forte aumento del debito Usa. La risalita del biglietto verde ha indebolito le quotazioni delle materie prime, con il petrolio disceso in area 71 dollari al barile dopo il rally di oltre 5 punti percentuali degli scorsi sette giorni.
Le Borse europee hanno risentito del calo di New York e hanno chiuso la giornata in territorio negativo (Londra -2,6%, Parigi -3,1%, Francoforte -3,4%). Le indicazioni arrivate dal G8 dei ministri finanziari a Lecce spingono alla cautela. I Grandi hanno infatti riconosciuto che nonostante i segnali di stabilizzazione dell'economia resta l'incertezza. Inoltre, cattive notizie sono arrivate dal mercato del lavoro. Il numero degli occupati nell'Eurozona è calato dello 0,8% a 1,22 milioni di unità destagionalizzate, nel primo trimestre 2009 rispetto al trimestre precedente e dell'1,2% sullo stesso periodo del 2008 (dati Eurostat).
Piazza Affari non ha fatto eccezione e ha registrato una seduta sotto la parità (Ftse All Share (notizie) -2,6%, Ftse Mib -2,9%). I realizzi hanno interessato la quasi totalità dei settori. StM è arretrata del 6% dopo che il numero uno di Finmeccanica (Milano: FNC.MI - notizie) , Pier Franceso Guarguaglini, ha detto in un'intervista che il gruppo intende cedere il suo restante 3,2% nella società franco-italiana di semiconduttori. Lettera sul settore assicurativo, in particolare Fondiaria-Sai ha lasciato sul terreno il 4,6% ma le vendite hanno penalizzato anche Generali e Alleanza con ribassi che superano il 4%. Male anche i bancari (Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) -4,1%, Intesa (Milano: ISP.MI - notizie) -Sanpaolo -3%).
La Borsa di Tokyo ha chiuso gli scambi in ribasso dello 0,95%, scontando le prese di beneficio. Gli analisti di mercato hanno infatti spiegato che l'azionario nipponico si è preso una pausa dopo avere chiuso la seduta di venerdì sopra i 10.000 punti per la prima volta in otto mesi.
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