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I mercati perdono terreno
Di Valerio Baselli
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Wall Street ha aperto poco mossa ma comunque positiva. In seguito ha superato la soglia della parità più volte. A metà seduta il Nasdaq (NASDAQ: notizie) segna +0,5%, mentre il Dow Jones (notizie) rimane piatto. Pesa l'incertezza sulle prospettive economiche dopo la pubblicazione dei dati sull'inflazione statunitense. I prezzi al consumo hanno fatto registrare il maggior ribasso su base annuale dal 1950 (-1,3%), ma allo stesso tempo un moderato rialzo (+0,1%) rispetto al mese precedente. Preoccupano invece i conti con l'estero: il deficit della bilancia commerciale è calato, ma non quanto si aspettavano gli
analisti.
Materie prime e finanziari hanno pesato sul Vecchio continente. I listini europei hanno registrato un avvio in rosso e hanno poi accellerato il ribasso dopo l'apertura di New York. La Borsa di Londra è scesa dell'1,1%, Parigi ha lasciato per strada l'1,5% e Francoforte ha segnato un ribasso di quasi due punti percentuali.
In caduta anche Piazza Affari, che ha registrato la peggior chiusura europea. L'indice Ftse All Share ha perso il 2,7% e l'indice Ftse Mib è sceso del 2,8%. La discesa dei prezzi del petrolio verso area 69 dollari al barile ha messo sotto pressione i protagonisti del settore. Tenaris (Milano: TEN.MI - notizie) ha lasciato sul terreno quasi il 7%, mentre Saipem (Milano: SPM.MI - notizie) ha ceduto il 5,2%. Si è piegata al volere dei ribassisti anche Eni (Milano: ENI.MI - notizie) . Vendite diffuse sui bancari con Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) e Ubi Banca (Milano: BPU.MI - notizie) in ribasso di oltre sei punti, mentre Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) e Banco Popolare (Milano: BP.MI - notizie) hanno ceduto il 5,1% e il 5%. In difficoltà anche Banca Popolare di Milano (Milano: PMI.MI - notizie) e Monte Paschi che sono arretrate rispettivamente del 4,4% e del 4%, mentre si è difesa Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) che ha limitato i danni a poco più di un punto e mezzo.
La Borsa di Tokyo, in controtendenza, ha chiuso in rialzo. L'indice Nikkei ha infatti guadagnato lo 0,9%, salendo a 9.840,85 punti. Tra i titoli in luce, ci sono i produttori di macchinari ed equipaggiamenti che dopo il miglioramento delle stime economiche della Bank of Japan vedono ritornare ordini d'acquisto. Ha guadagnato il 6,3% KK DaVinci sulla notizia riportata da alcune fonti sull'intenzione di Daiwa Securities, il secondo maggiore broker giapponese, di comprare una divisione della società per espandere la sua attività immobiliare. Non hanno invece superato indenni la flessione dei prezzi di petrolio e metalli le società minerarie e Mitsubishi (MBC.IL - notizie) , in calo dello 0,5% circa.
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