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Giovedì 18 Giugno 2009, 15:32
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Qualora il numero dei richiedenti risulti superiore al numero di pezzi disponibili, le banche responsabili del collocamento (coordinate da Banca Imi e UniCredit (Milano: UCG.MI - notizie) di cui fanno parte, tra le altre, Bnp Baribas, Centrobanca, Banca di credito finanziario e mobiliare, Gruppo unione di banche italiane e Mps capital service) procederanno all'assegnazione mediante estrazione a sorte (il cosiddetto riparto). L'interesse per questi titoli di debito, in un momento di incertezza dei mercati, secondo gli operatori nasce dal fatto che il rendimento è garantito, il gruppo è solido e potrà beneficiare della ripresa del corso delle commodity: petrolio e gas naturale in particolare. Si tratta, inoltre, della prima emissione del colosso energetico negli ultimi 14 anni. Le obbligazioni emesse saranno di due tipi: una parte a tasso variabile e un'altra a tasso fisso. Il rendimento lordo delle prime sarà indicizzato all'Euribor a sei mesi, maggiorato di un margine compreso tra 85 e 135 punti base (0,85% e 1,35%). Il margine di rendimento sarà comunicato entro cinque giorni dalla conclusione dell'offerta. Il rendimento delle seconde, invece, sarà determinato sommando un margine, compreso tra 85 e 135 punti base (0,85 e 1,35%), al tasso Mid swap a sei anni (si tratta di una misura che stabilisce il prezzo di flussi di cassa fra due controparti). Per gli operatori il titolo più interessante in questo momento è quello a tasso fisso, visto che la curva dei rendimenti si è alzata nella parte lunga. “Calcolatrice alla mano, queste obbligazioni, anche nell'ipotesi di mercato peggiore garantiscono un rendimento annuo lordo di circa il 4%” spiega un analista di un'importante sim italiana. “E in questo momento non ci sono tanti bond in giro con queste caratteristiche”. Per quanto riguarda il variabile, secondo uno studio di Jc&Associati, è particolarmente indicato per chi si attende un significativo aumento dei tassi di interesse. “Non bisogna inoltre scordarsi della rarità di emissioni a tasso variabile disponibili per gli investitori retail”, continua lo studio. “Circostanza che a nostro parere rende il titolo particolarmente appetibile”. Gli interessi maturati saranno pagati ogni anno per il bond a tasso fisso e ogni sei mesi per il variabile. L'incasso dell'intera operazione sarà utilizzato da Eni (Milano: ENI.MI - notizie) per la gestione della società, incluso il rifinanziamento e il consolidamento dell'indebitamento a breve. In particolare, l'amministratore delegato Paolo Scaroni vuole migliorare l'equilibrio tra indebitamento a breve e quello a medio e lungo termine. Oltre che ampliare la base degli investitori. I proventi dell'offerta saranno usati per rimborsare i debiti a breve bancari e quelli rappresentati da titoli di credito, spiega il prospetto informativo. Al 31 dicembre 2008, l'indebitamento a breve termine era di circa 7 miliardi di euro e costituiva il 33% del totale dell'indebitamento di Eni. Il cane a sei zampe ha rating “AA-“ per Standard & Poor's e Fitch e “Aa2” per Moody's. Per ulteriori informazioni visita il sito di Morningstar |
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