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Prestito Alitalia, tutto tace
Di Sara Silano
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Manca meno di un mese alla scadenza del periodo di adesione all'offerta di scambio dei bond Alitalia (Milano: AZA.MI - notizie) , ma per gli obbligazionisti non c'è nessuna certezza. Il Governo ha ribadito l'impegno per aumentare i rimborsi e il provvedimento dovrebbe essere contenuto nel pacchetto di misure fiscali che dovrebbero essere varate entro fine giugno. Ma non è chiara l'entità dell'intervento e se la modifica migliorativa comporti un'apertura dei termini per
l'adesione.
Il vuoto informativo impedisce ai 40mila obbligazionisti Alitalia di prendere una decisione ed è per questo motivo che Anima Sgr (Milano: ANM.MI - notizie) ha chiesto all'inizio di giugno l'intervento urgente della Consob, l'autorità di vigilanza sui mercati, affinché usi i suoi poteri per ordinare la diffusione di dati e notizie essenziali per valutare la convenienza dell'offerta e per ottenere un chiarimento sulle eventuali condizioni migliorative. Ad essere chiamati in causa sono il Commissario straordinario per l'ex compagnia di bandiera, Augusto Fantozzi, e il Ministero dell'economia e delle finanze (quest'ultimo in qualità di azionista di controllo).
Anima Sgr, in qualità di sottoscrittore per conto dei partecipanti ai suoi fondi comuni del prestito obbligazionario “Alitalia 7,5% 2002-2010”, ha già promosso numerose iniziative per tutelare gli investitori, tra cui l'assemblea degli obbligazionisti, lo scorso 20 aprile, che però è andata deserta in quanto non si è presentato il Tesoro che detiene il 62% dei bond.
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