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Venerdì 19 Giugno 2009, 18:14
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A Wall Street è stata una settimana ricca di dati macroeconomici; spesso contrastanti. La notizia positiva è che il numero di nuovi cantieri avviati negli Stati Uniti è salito a maggio del 17,2% mentre i permessi edilizi sono cresciuti del 4%. Inoltre, per la prima volta da gennaio è avvenuta una flessione delle richieste totali di sussidi di disoccupazione, dopo 21 aumenti settimanali consecutivi. Le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono aumentate di 3 mila unità a quota 608 mila. Si tratta del dato migliore dal novembre del 2001. In settimana è stato anche comunicato il superindice economico, che anticipa l'andamento futuro dell'economia Usa; a maggio ha segnato un rialzo dell'1,2% dopo il +1,1% di aprile. Era dal periodo settembre-ottobre 2006 che l'indicatore non segnava due rialzi consecutivi. Dati preoccupanti arrivano invece dai conti con l'estero: il deficit della bilancia commerciale è calato, ma non quanto si aspettavano gli analisti. Nel mese di maggio, inoltre, la produzione industriale americana ha registrato una contrazione pari a -1,1%, un dato peggiore delle previsioni degli economisti. Intanto la Bce, nel Financial Stability Review di giugno, afferma che gli effetti della crisi sul sistema bancario potranno portare ulteriori potenziali perdite alla banche europee per 283 miliardi di dollari entro la fine del prossimo anno a causa delle svalutazioni dei crediti inesigibili. A tal proposito infatti la Banca centrale europea ha stimato che le svalutazioni complessive nel periodo 2007-2010 “potrebbero ammontare a circa 649 miliardi di dollari” di cui 365 miliardi sono già conteggiati nel bilancio. Orsi al comando anche a Piazza Affari. I realizzi hanno interessato la quasi totalità dei settori. StM è arretrata del 7,7% (performance settimanale al 18 giugno in euro) dopo che il numero uno di Finmeccanica (Milano: FNC.MI - notizie) , Pier Franceso Guarguaglini, ha detto in un'intervista che il gruppo intende cedere il suo restante 3,2% nella società franco-italiana di semiconduttori. Fiat (Milano: F.MI - notizie) (-11%) ha perso terreno nonostante i buoni dati sulle immatricolazioni europee, salite per la casa torinese del 2%, contro il calo del 4,9% del mercato complessivo. Intanto, prosegue il rally di Pirelli Re (+74%), sospesa per eccesso di rialzo martedì 16, nel secondo giorno dell'aumento di capitale da 400 milioni. Lettera anche sui bancari, con Intesa (Milano: ISP.MI - notizie) -Sanpaolo che ha ceduto oltre 7 punti e Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) scesa di quasi 10. Il listino di Tokyo, dal canto suo, è stato penalizzato dalla discesa dei prezzi delle materie prime. In settimana è risalito lo yen, che ha aggiunto ulteriore pressione sugli esportatori. Gli investitori asiatici temono che la produzione industriale mondiale e la domanda, sebbene in via di stabilizzazione, non siano ancora in grado di rilanciare l'economia dopo la peggiore recessione degli ultimi decenni. Per ulteriori informazioni visita il sito di Morningstar |
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