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Mercoledì 10 Giugno 2009, 0:00

Il maggio nero dell'ingegneria

Di di Marco Solaia

Italia Oggi

Crollo dei bandi di progettazione a maggio: rispetto allo stesso mese del 2008 si dimezza il valore e calano del 10,4% il numero delle gare; rispetto ad aprile il calo in valore è del 36% e i primi cinque mesi del 2009 mostrano un calo del 15% circa sia in valore, sia in numero rispetto ai primi cinque mesi del 2008. È quanto emerge dell'aggiornamento mensile al 31 maggio 2009 dell'Osservatorio Oice-Informatel per le gare per servizi di ingegneria e

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Le 343 gare di maggio (di cui 44 sopra soglia) hanno portato a un importo complessivo di 42,2 milioni di euro di cui 23,9 sopra soglia (settore nel quale si registra la più consistente riduzione del valore rispetto al maggio 2008: - 60,4%, mentre per il sotto soglia il calo è del 15,9%). La situazione è quindi particolarmente allarmante, anche perché a questo calo della domanda continua ad accoppiarsi un aumento dei ribassi nelle gare (questo mese l'Oice ha registrato alcune gare nel settore sanitario aggiudicate con il 67% di ribasso rispetto all'imposto posto a base di gara). "Reggere in queste condizioni", ha dichiarato il presidente Oice, Braccio Oddi Baglioni, "è davvero difficile. La situazione è sempre più critica, sia per la riduzione della domanda, sia per il ritardo con cui la pubblica amministrazione ci paga (mentre le banche non concedono più il credito come prima), sia per i ribassi eccessivi con i quali si aggiudicano le gare. È ormai paradossale, con l'attuale situazione dei ribassi, che uno sconto del 40-45% sia considerato quasi una manna. La soluzione non può essere quella di ripristinare i minimi; si tratta di un modello storicamente superato. È però necessario", ha continuato il presidente Oice, "come chiediamo ormai da più di un anno e mezzo, che si introducano precisi paletti perché il criterio del massimo ribasso venga limitato a pochi casi rigidamente regolati. Bisogna imporre più equilibrio tra prezzo e aspetti tecnici nell'offerta economicamente più vantaggiosa, così come occorre prevedere l'esclusione dalla gara di chi non raggiunge un punteggio qualificato sotto il profilo della qualità. Lo schema di regolamento del Codice lo prevede; è tempo di non indugiare ulteriormente e farlo approvare al più presto. Per rilanciare la domanda", ha concluso Braccio Oddi Baglioni, "occorre, invece, puntare sulle piccole e medie opere, che possono rilanciare, in funzione anticiclica, il trend di un mercato che ormai è in situazione disastrosa".Tornando ai dati di maggio, nei primi cinque mesi del 2009 si registrano 1.690 gare per un valore complessivo di 290.753.999 euro. Rispetto allo stesso periodo del 2008 si registra un calo del 14,8% nel numero e del 16,4% nell'importo. Il valore medio a bando è sceso da 175.287 euro nel 2008 a 172.044 euro nel 2009. Il numero dei bandi soprassoglia è sceso del 6.4%, il loro valore del 15.9% e la loro quota rispetto al totale dei bandi passa dall'11,8 al 13,0% nel numero e dal 75,2 al 75,6% nel valore. Per quanto riguarda lo scostamento tra importo a base d'asta e valore di aggiudicazione, i dati del 2008 indicano un ribasso medio del 34,4% (era il 30,3% nel 2007). Il raffronto con il precedente mese di aprile vede una diminuzione del 5,8% nel numero e del 35,7% nel valore delle gare pubblicate; il valore medio a gara è sceso del 31,8%. Il numero delle gare soprassoglia è sceso del 4,3% e il loro valore del 53,7%.Gli appalti integrati registrano invece un incremento dal momento che nei primi cinque mesi del 2009 sono stati 230, di cui 227 con valore noto per 1.975.122 euro (nel 2008 217 gare, di cui 216 con valore noto per 1.115.008.675 euro). Nel mese di maggio le gare rilevate per appalti integrati sono state 54, tutte con valore noto per 553.732.357 euro (nel precedente mese di aprile 45 gare, di cui 43 con valore noto per 496.287.041 euro). Per il project financing nei primi cinque mesi del 2009 gli avvisi per sollecitare proposte da promotori emessi dalle stazioni appaltanti pubbliche sono stati 26, di cui 16 con valore noto per 95.749.760 euro (nei primi cinque mesi del 2008 129 avvisi, di cui 120 con valore noto per 1.531.613.263 euro). Evidentemente l'effetto positivo delle modifiche apportate dal terzo decreto correttivo ancora non si vede visto che soltanto un anno fa gli avvisi erano sei volte di più.

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