|
Piazza Affari paga lo stacco delle cedole
Di Valerio Baselli
|
|
I listini di Wall Street collezionano perdite importanti. A metà seduta il Dow Jones (notizie) perde quasi due punti percentuali e l'indice Nasdaq (NASDAQ: notizie) scende del 2,7%. Tra i titoli più interessati dalla pioggia di vendite ricompaiono gli energetici, penalizzati dal nuovo ribasso dei prezzi del greggio con il contratto sul Nymex scadenza luglio che segna nel primo pomeriggio un calo di 2,5 dollari a 67 dollari al barile, anche a causa del rinnovato vigore della valuta Usa. Exxon Mobil (NYSE:
XOM - notizie) e Chevron (NYSE: CVX - notizie) , i titoli più pesanti sul Dow Jones, cedono rispettivamente il 2,2% e il 2,8%. Sul Nasdaq pesa invece Gilead Sciences (NASDAQ: GILD - notizie) , dopo il taglio del target price deciso da Morgan Stanley (NYSE: MS - notizie) a 59 dollari da 62. Oscilla Apple, che però ora avanza di quasi un punto, anche grazie all'annuncio di aver venduto oltre 1 milione del nuovo modello di iPhone nei primi tre giorni dal lancio. L'amministratore delegato, Steve Jobs, da poco sottoposto a un trapianto di fegato, dovrebbe tornare al lavoro a fine mese.
Le Borse europee hanno viaggiato per l'intera seduta in deciso calo, con energetici e compagnie aeree particolarmente bersagliati dalle vendite. Londra ha chiuso con un ribasso del 2,4%, Parigi è scesa del 2,8% e Francoforte del 2,6%. Anche Madrid ha segnato una perdita del 2,4%. Gli analisti si uniscono sempre più numerosi al coro di coloro che giudicano eccessivo il rally delle borse partito a marzo e che vedono scoccare l'ora di un ritorno alla calma.
In uno scenario non certo roseo, Milano continua ad occupare l'ultimo gradino d'Europa. L'indice Ftse All Share ha ceduto il 3,7%, il Ftse ha perso per strada quasi 4 punti. Anche su Piazza Affari ha pesato il settore energetico, trascinato al ribasso dalle perdite del greggio. Su Milano, però, hanno inciso anche lo stacco cedola di alcuni dei titoli principali, tra cui A2A (Milano: A2A.MI - notizie) (-3,5%) , Enel (Milano: ENEL.MI - notizie) (-3,8%) ed Enia (Milano: EN.MI - notizie) (-2,5%). Fiat (Milano: F.MI - notizie) (-4,2%) in ribasso, nonostante l'ambasciatore italiano in Germania, Antonio Puri Purini, abbia detto che i giochi su Opel sono ancora aperti. Le azioni di Fiat hanno risentito dell'andamento debole dell'intero comparto europeo dell'auto, con le francesi Renault (Parigi: FR0000131906 - notizie) che hanno guidato i ribassi, dopo che l'agenzia Standard and Poor's ha tagliato il giudizio sul debito. Bene (Vienna: BENE.VI - notizie) invece As Roma (Milano: ASR.MI - notizie) , sospesa al rialzo con un +11,5% (+14,6% venerdì) per il susseguirsi di indiscrezioni e precisazioni sulla possibile cessione della squadra alla cordata Fioranelli.
L'indice Nikkei (notizie) della Borsa di Tokyo ha chiuso la seduta in leggero rialzo, guadagnando lo 0,4%, in linea con le altre piazze asiatiche. Le vendite hanno interessato più che altro i titoli high-tech e i bancari. In ripresa invece il settore chimico-farmaceutico ed elettronico. In evidenza Sapporo Holding (+18%), dopo che Credit Suisse ha migliorato il giudizio sul produttore di birra a “outperform” da “underperform”, e la casa automobilistica Nissan (+5,6%). Gli investitori restano tuttavia prudenti in attesa di nuovi dati, soprattutto dagli Usa, che confermino i segnali della ripresa economica.
Per ulteriori informazioni visita il sito di Morningstar |
|