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Mercoledì 24 Giugno 2009, 19:13
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Gionata di rialzi anche per il Vecchio continente. Le Borse europee hanno infatti chiuso in terreno positivo (Londra +1,2%, Parigi +2,2%, Francoforte +2,6%) sostenute dal buon andamento delle materie prime e dell'auto. La bilancia commerciale di Eurolandia segna un miglioramento: le partite correnti dell'Eurozona hanno infatti registrato in aprile un disavanzo destagionalizzato di 5,9 miliardi (9,2 miliardi non destagionalizzato) dopo i 6,5 miliardi di marzo. Positive anche le stime dell'Ocse sulla recessione mondiale: il Pil dell'area dovrebbe calare del 4,1% nel 2009 e non del 4,5% come in precedenza indicato. L'Italia, dove la fiducia dei consumatori è salita ai massimi dal 2007, è però messa peggio degli altri Paesi: il prodotto interno lordo è previsto in calo del 5,5%. Piazza Affari, dal canto suo, ha registrato la migliore performance continentale, provando così a riscattarsi dopo alcune sedute opache. L'indice Ftse All Share e Mib sono saliti del 3%. Tra le blue chips, scatto in avanti di Mediolanum (Milano: MED.MI - notizie) che ha segnato quasi otto punti percentuali di aumento. Denaro anche sul settore petrolifero, con Tenaris (Milano: TEN.MI - notizie) e Saipem (Milano: SPM.MI - notizie) in rally del 7% e del 6%, seguiti da Eni (Milano: ENI.MI - notizie) che è balzato del 2,9%. Bene (Vienna: BENE.VI - notizie) anche i bancari (Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) +5,5%, Intesa (Milano: ISP.MI - notizie) -Sanpaolo +3,1%, Banco Popolare (Milano: BP.MI - notizie) +3,4%). Chiusura in leggero rialzo per la Borsa giapponese. Il Nikkei ha archiviato la seduta con un +0,43%, recuperando parte delle perdite della seduta di ieri. Gli investitori nipponici hanno preso profitto su alcuni titoli finanziari, chimico-farmaceutici e dell'energia, mentre sono tornati ad acquistare i big dell'high-tech come Fujikyra (+10,6%) o Softbank (Xetra: 891624 - notizie) (+6,4%), grazie anche ad alcuni giudizi positivi dei broker. Intanto, il Giappone ha segnato a maggio un surplus commerciale in contrazione del 12,1% su base annua, a 299,84 miliardi di yen (2,27 miliardi di euro). Le esportazioni sono calate del 40,9%, le importazioni del 42,4% a causa del rallentamento dei consumi. Il dato è comunque migliore delle attese. Per ulteriori informazioni visita il sito di Morningstar |
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