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Monte dei Paschi guarda al futuro (e agli hdege fund)
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Parata e affondo. Negli ultimi tempi si sono levate molte voci, fra cui anche quella di Mario Draghi, che hanno sostenuto la necessità di separare lattività delle banche da quella delle sgr. È una questione storica, ma il fatto che banche come Mps inizino a prendere in considerazione qualche riparo fa pensare che forse si arriverà a qualcosa, questa volta per separare la rete delle vendite dalle fabbriche prodotto in modo da evitare il conflitto dinteresse fra le banche e i venditori, fra produzione e distribuzione dei prodotti per i risparmatori. Monte dei Paschi sembra però reagire con notevole arguzia e alla fine non solo si attrezza per aggirare eventuali problemi, ma lancia un progetto di più ampio respiro nel settore. Si tratta addirittura dello scorporo di Mps Asset Management Sgr che, come annunciato lo scorso 28 giugno, potrebbe presto trovare nuovi soci e poi sbarcare in borsa. Lidea è quella di trovare soci di rilievo internazionale e un fondo italiano che abbia una qualche esperienza negli investimenti alternativi e speculativi. Questo perché si vuole creare una fabbrica prodotto competitiva che possa entro 3/5 anni sbarcare a piazza Affari. Oggi il Sole 24 Ore riporta le voci di un interesse di Clessidra alloperazione, mentre sul versante straniero Siena potrebbe trovare nuovi alleati Oppenheimer e Tudor Am. Sono soltanto voci ed è chiaro che le trattative di Mps saranno ancora lunghe. Di certo una fabbrica prodotto di qualità che si aggiunga allofferta italiana nel settore non potrà fare male. Attualmente il ramo Asset Management di Mps attraverso le famiglie di fondi Sistema Ducato, Sistema Ducato Etico, e Ducato Multimanager, gestisce circa 47 miliardi di euro di patrimonio: ne potrà nascere
qualcosa.
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