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Giovedì 9 Luglio 2009, 18:28
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E' quanto si legge in un comunicato unitario delle tre organizzazioni di categoria dei gestori, Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc Confcommercio. I gestori degli impianti di distribuzione dei carburanti, si legge, "sono stati costretti a scendere in sciopero per due ordini di ragioni: da una parte, che riguarda sostanzialmente il Governo, per la mancata copertura finanziaria del bonus fiscale spettante alla categoria; dall'altra, che riguarda le aziende petrolifere, per ottenere il rispetto dei comportamenti commerciali, dei contratti e dei contenuti economici che regolano il loro rapporto con l'industria petrolifera;rispetto che, dalle medesime aziende viene da tempo sistematicamente eluso con grave pregiudizio delle piccole imprese dei gestori". "Su questa complessa vertenza, che ha visto una risposta unitaria e compatta dei gestori nel territorio nazionale - prosegue il comunicato - l'interessamento del Governo ha riguardato la questione del bonus fiscale, rispetto alla quale, tuttavia, si registrano dichiarazioni di buona volonta' che dovranno essere verificate sul piano di concreti interventi finanziari e normativi, mentre il tentativo di moral suasion sul fronte del rapporto con le aiende petrolifere non ha prodotto effetti di sorta. a gran parte della vertenza incentrata sul protocollo sottoscritto con il Ministro - concludono i gestori - rimane irrisolta, mentre l'esito di alcuni nodi rimane comunque incerto. Ragioni piu' che sufficienti per non aver potuto accedere ad una revoca dello sciopero gia' in corso, come richiesto dal ministro". com/rov MF e Milano Finanza in PDF sul tuo PC già dalle 5.00 di mattino |
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