|

Giovedì 10 Settembre 2009, 0:00

Moda, le griffe ripensino il lusso

Di Pagina a cura di Francesca Sottilaro

Italia Oggi

Ogni volta che Milano Moda Donna bussa alle porte (le sfilate del prêt- à-porter P/E 2010 partiranno il prossimo 23 settembre), il sistema italiano del fashion fa i conti con i numeri e le strategie da adottare perché il calendario risulti vantaggioso per gli operatori che tanto puntano su questa vetrina.

 I TEMI DEL GIORNO
 ▪ La minaccia dell'Euro
 ▪ L'attrattività europea?
 ▪ Partnership per Google?
 ▪ La tua banca ti fa arrabbiare?
 ▪ Sospensione mutuo: regole
 ▪ Tetto ai mutui, è vero?
VIDEO NEWS | ULTIM'ORA

La Camera Nazionale della moda italiana (Cnmi) mostra un cauto ottimismo per la stagione 2010. «La risalita sarà lenta», spiega Mario Boselli, presidente di Cnmi, «soffre tutto il comparto a monte del tessile, e aspettiamo che la Francia smuova la situazione del made in a Bruxelles.
Mentre la crisi è a macchia di leopardo per il sistema a valle: gli accessori vanno più degli abiti, le petit pièces meglio delle grandi e questo grazie anche a un posizionamento più intelligente e razionale delle griffe».

Sul fronte delle passerelle poco è cambiato o quasi: Parigi, per esempio ha accorciato il suo calendario da 9 a 6 giorni. A Milano il Comune e il sindaco Letizia Moratti si mobilitano con serate ed eventi, ma gli stilisti non smettono di litigare sul calendario delle passerelle. «Il momento è di difficoltà estrema», sottolinea Boselli, «e i marchi vogliono difendere i loro 10 minuti di visibilità a denti stretti. Bacchette magiche però non ne esistono».

Diverso il discorso sul fronte delle strategie. Se la creatività e i giovani sono il futuro, la ricetta di Camera Moda non cambia: i grandi nomi, in passerella assieme ai giovani esordienti dell'Incubatore della moda (in programma il 23 settembre). Mentre avanzano gli accordi con nuove realtà. Accanto a stilisti indiani, russi, colombiani e pakistani arriva la Russian fashion week (Rfw), che per sei anni porterà a Milano e poi ospiterà a Mosca giovani firme della moda dei due paesi. Il motivo è ovvio: «L'Italia è il nostro mercato di riferimento per il fashion», precisa a ItaliaOggi Alexander Shumsky, general producer di Rfw. Non altrettanto scontata la voglia di spendere dei russi rispetto agli anni passati, motivo per cui le griffe devono ripensarsi all'ombra del Cremlino. «Sono finiti gli anni in cui un cliente entrava in boutique e comprava uno di tutto», spiega Shumsky, «oggi si spende con cura e si tende a essere meno esibizionisti».

Tradotto per i marchi: «Occorre più promozione e riposizionamento ad hoc». Fra i tanti che hanno capito la lezione «un brand come Ermanno Scevrino che», spiega Shumsky, «sta ottenendo nel nostro paese una visibilità maggiore di tanti big grazie a nuovi punti vendita e promozione». Le griffe sono avvisate.

© Riproduzione riservata

Scopri l'archivio di Italia Oggi dal 1993 ad oggi

Commenta questa notizia sui forum di Yahoo! Finanza

Invia la notizia via e-mail Invia con Yahoo! Messenger Stampa pagina Aggiungi al tuo blog su Yahoo! 360° Aggiungi la pagina al Mio Web
Scegli azione



Yahoo! Finanza > Ultim'ora

Articolo precedente: Martini lancia il suo long drink ( Italia Oggi)
Articolo successivo: Ammortizzatori sociali: chi sono i grandi esclusi? ( Soldiblog.it)

Yahoo! Finanza > Ultim'ora | Ultime Notizie | Borsa | Piazza Affari

Articolo precedente: Avvio in rosso per Piazza Affari, salgono solo Saipem e Fiat ( Finanza.com )

Yahoo! Finanza > Notizie Finanza personale

Yahoo! Finanza > Italia Oggi
Articolo precedente: Il bonus diventa internazionale ( Italia Oggi)

Yahoo! Finanza > Comunicazione e marketing, web marketing


Consigli e suggerimenti

Copyright © 2009 Italia Oggi - Tutti i diritti riservati.
Copyright © 2009 Yahoo! - Tutti i diritti riservati