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Mercoledì 9 Settembre 2009, 8:51

Poco probabile nel breve il raggiungimento di nuovi massimi

Di Alberto Susic

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Quotazioni
BANCO POPOLARE
BP.MI
5.83
-2.83%
Buzzi Unicem SpA
BZU.MI
10.77
-2.09%
Davide Campari
CPR.MI
7.11
-1.52%
Intesa Sanpaolo Spa
ISP.MI
3.00
+1.01%
Parmalat S.P.A
PLT.MI
2.04
+0.00%
Telecom Italia Spa
TIT.MI
1.11
-0.81%
Terna
TRN.MI
2.77
+0.18%
Unicredit SpA
UCG.MI
2.39
-1.54%
FTSE MIB
Migliori e peggiori
Di seguito riportiamo l'intervista sull'indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Carlo Corradin, Analista di B&SJoint. www.bsjoint.com.

I mercati azionari sono arrivati a segnare nuovi massimi dell'anno, salvo poi cedere posizioni agli inizi di quest'ottava appena conclusasi. La tanto attesa correzione è arrivata? Cosa aspettarsi ora per le prossime

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giornate?


Nell'intervista precedente avevamo indicato la possibilità di una fase correttiva che si è puntualmente verificata dopo l'approdo dell'indice Ftse Mib in area 23.000. Per l'americano S&P500 dovevano essere raggiunti i 1.050/1.060 punti, ma in realtà l'indice è andato appena sopra la resistenza dei 1.010/1.020 punti, con dei massimi in area 1.040, per poi riprendere a scendere.
Ora la situazione, se pur non è diventata negativa, è entrata in una fase un po' più delicata che dovrebbe lasciare spazio ad una fase laterale nel breve. Per l'S&P500 sarà fondamentale non tanto la tenuta dei 1.000 punti quanto dei 980 punti testati a metà del mese di agosto. Se questo non dovesse accadere, si apriranno margini di correzione verso i 945/950 punti, ossia su quel livello in corrispondenza del quale l'indice aveva lavorato a lungo tra maggio e giugno e poi nella prima parte di luglio quando era riuscito a forzare questa soglia di resistenza abbastanza importante.
Parlando dell'indice Ftse Mib invece, la soglia da monitorare è quella dei 21.000/20.700, livello non molto diverso da quello già testato a metà agosto. Rispetto ad altri il nostro indice appare un po' più attardato nello sviluppo del recupero e quindi una volta che avremo esaurito la fase di consolidamento/correzione, il nostro mercato potrebbe essere uno di quelli che performerà meglio in ottica di medio periodo, ossia da qui a fine anno.
Non mi aspetto in ogni caso un crollo dei corsi nel breve, perché il crollo non fa parte dello scenario in questo momento. C'è una fase di consolidamento che potrà durare anche parecchio vista la strada percorsa fino ad ora, e non dimentichiamo che da qui ad un mese circa, saremo già in odore di trimestrali societarie in America.
Potremmo assistere ad una fase di assestamento in attesa delle nuove indicazioni che arriveranno dalla corporate Usa.

Lo scenario appena descritto esclude che nel breve possano esserci nuovi massimi per i listini?

In effetti riteniamo difficile nel breve la creazione di nuovi massimi, a meno che non dovessero arrivare notizie particolarmente sorprendenti dal mercato del lavoro. Questo è l'ultimo anello mancante alla catena di dati macro diffusi nelle ultime settimane, durante le quali abbiamo avute alcune indicazioni positive dagli indici PMI, dei quali alcuni hanno superato la soglia dei 50 punti che delimita la fase espansiva da quella recessiva, mentre altri sono a ridosso di tale valore. Ci troviamo in presenza dunque di situazioni prossime ad una svolta e questi potrebbero essere gli effetti degli stimoli fiscali varati da tutti gli Stati.
Per rimettere in moto l'economia è necessario che il consumatore ritorni a spendere e se la base con reddito disponibile, invece di aumentare diminuisce, allora è difficile che si possa assistere ad un aumento dei consumi.
Se non arriveranno conferme positive dal mondo del lavoro, difficilmente il mercato potrà andare a confezionare nuovi massimi almeno nel breve.

In prospettiva di questa fase di consolidamento, quali sono i titoli su cui è preferibile concentrare l'attenzione in questo momento?

Vediamo bene titoli come Campari (Milano: CPR.MI - notizie) , Terna (Milano: TRN.MI - notizie) e Parmalat (Milano: PLT.MI - notizie) che nelle fasi difensive sono in grado di assorbire meglio la negatività. Campari sta consolidando bene sopra i 5,7 euro e il mantenimento sopra questo livello di prezzo permetterà al titolo rimbalzi verso 6,1/6,12 euro, oltre i quali si guarderà ai 6,5/6,6 euro.
A questi aggiungerei Telecom Italia (Milano: TIT.MI - notizie) sia in ottica difensiva che aggressiva, per il quale avevamo indicato come livello spartiacque 1,04/1,05 euro, che è stato riconquistato a metà luglio, con un nuovo test a metà agosto, riuscendo a mantenersi nelle ultime sedute a poca distanza da questo livello. Il titolo sembra intenzionato ora a spingersi verso quota 1,2 euro, massimi dell'anno fatti segnare agli inizi del 2009. Qualora Telecom Italia dovesse riuscire a violare questo livello, allora non avremo più dubbi circa la ritrovata positività sia di breve che di medio periodo, ma già la riconquista di 1,14/1,15 euro, ci fa propendere per uno spostamento del sentiment verso zone positive.

Ritiene che i titoli del settore bancario possano offrire ancora interessanti opportunità nel breve? Su quali consiglia di concentrare l'attenzione ora?

Mel medio periodo, guardando oltre la correzione, i bancari sono da osservare con molto interesse, Banco Popolare (Milano: BP.MI - notizie) e Intesa Sanpaolo (Milano: ISP.MI - notizie) in particolare, tralasciando invece Unicredit (Milano: UCG.MI - notizie) che ha già dato molto.
Banco Popolare, in ottica di medio periodo, è da monitorare al superamento dei 6,5 euro perché un segnale simile sposterà l'attenzione verso quota 7,3/7,35 euro e successivamente verso 8 euro, livello già avvicinato nei primi giorni di maggio quando il titolo si era fermato poco sotto 7,5 euro, dando vita ad una significativa correzione. A nostro avviso Banco Popolare può performare anche meglio del mercato e inoltre notiamo delle divergenze positive che ci inducono a indicare questo titolo tra i favoriti in caso di ripresa dell'indice.

Per Intesa Sanpaolo sarà molto importante la conferma sopra i 2,95/3 euro, che aprirà spazi di apprezzamento verso i 3,25/3,3 euro nella migliore delle ipotesi.

In considerazione della scommessa del mercato per una ripresa dell'economia, suggerirebbe di scommettere sui titoli legati alle costruzioni?

Sicuramente non sono da trascurare i titoli del settore costruzioni: abbiamo visto una forte reattività per Buzzi Unicem (Milano: BZU.MI - notizie) e in caso di ritorno in pianta stabile al di sopra dei 12/12,5 euro, verrà a costruirsi un'interessantissima figura di testa spalle, anche abbastanza ampia. Questa darà un segnale fortissimo di inversione del trend sia di medio che di lungo periodo, per cui il titolo sarà da inserire in portafoglio.





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