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Venerdì 9 Ottobre 2009, 17:37
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I dati emergono dal Rapporto Automobile 2009 realizzato dall’ACI in collaborazione con Censis Servizi. Ma quali sarebbero i costi che frenano l’utilizzo dell’auto? In testa troviamo gli aumenti di alcuni costi di gestione, soprattutto legati al parcheggio (+50%) e alle multe (+57%), che hanno favorito nuove forme di mobilità diverse dall’auto a vantaggio anche del trasporto pubblico locale che rimane però incapace di rispondere alle aspettative dei cittadini. Il 28,8% degli automobilisti vorrebbe sostituire la propria vettura con una più moderna anche se usata, magari approfittando di incentivi.Nel biennio 2007-2009, i costi di “gestione” dell’auto si sono ridotti da 3.339 a 3.306 euro annui (-0,9%). Ma visto che su questo dato influisce il minor uso, se ripartiamo la spesa annua per giorni di effettivo utilizzo e per chilometri percorsi “perveniamo ad un costo giornaliero di 13 euro in leggero rialzo rispetto al 2007 (12,3 euro) e ad un costo per chilometro identico a quello del 2007 (0,21 euro), sottolinea il rapporto.E infatti i dati dicono che si riducono i costi per carburante (-5,2%) e assicurazione (-7,3%, per arbitraggi con tariffe più Il guaio è anche un altro, e non da poco: anche se sono in calo gli incidenti, sia con morti che feriti, gli italiani rimangono ancora piuttosto imprudenti al volante, e i costi sociali dei danni provocati rimangono incredibili, pari a 30,3 miliardi di euro, ovvero il 2% del Prodotto interno lordo. Indisciplinati o distratti gli italiani non si dimostrano certo impeccabili al volante. I giovani sono la categoria più trasgressiva, soprattutto per l’abuso di alcol associato alla guida, mentre gli over 55 risultano i più corretti anche per il minor uso dell’auto. La velocità e l’abuso di sostanze alcoliche sono ritenuti i principali nemici della sicurezza stradale. Sull’alcol gli italiani chiedono linea dura: il 72% degli intervistati è favorevole al carcere per gli ubriachi che causano un incidente mortale, mentre il 45% ritiene comunque opportuni più controlli e sanzioni severe. Totalmente inadeguato alla crescente richiesta di alternative all’auto, i mezzi pubblici, stando all’indagine, sono inaffidabili e affollati.La crisi comunque ha fatto lievitare il ricorso a bus e tram, che hanno registrato un incremento del 7,9% della domanda. Il 46,3% degli italiani rifiuta comunque il mezzo pubblico perché scomodo e poco pratico.
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